Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLI (REGNO DI) ; COMPAGNIA DI GES?
anno
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1928
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pagina
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760
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loro compagni spagnoli j8J.4: M non per questo venne meno l'opinione diffusa che espulsione della Compagnia dalla Sicilia fosse imminente. Il Jfetpo: che si faceva eco presso la Corte di Roma 'H! tutte le dicerie e supposizioni, mostrava di non far gran caso-dei discorsi accademici del niinigfeÉip, e riferiva che l'avviso dell'esecuzione awenxÉa in Ispagna, aspettato Con impazienza, età C ftccoìto eòi plauso a con feste : forse si era mascherato É tripudio per sentire prima l'effetto della nOzia sui Napoletani, e anche perchè si era saputo che gli espulsi non erano ricevuti nel territorio pontificio (4), L'impressione p Napoli, dove Carlo IH era venepeato e considerato quasi ancora come il vero sovrano, un raffreddamento di molti cittadini nella loro devozione alla Compagnia, mentre i nemici di questa approfittavano della sorpresa e dello sgomento per spargere sempre più la diffidenza negli animi (5). La marchesa Tanucci e la figlia licenziarono il confessore gesuita, alcune famiglie ne seguirono l'esempio. H card. Or* siili, ministro napoletano presso la corte di Roma, il quale si trovava allora a Napoli, ostentò la rottura di ogni suo rapporto coi Gesuiti. (G). Ma il maggior danno immediato che i padri ebbero a soffrire fu l'accorrere dei creditori alle case della Compagnia Una gran parte dei contratti fra i Gesuiti e i loro creditori erano stipulati in modo che questi potessero chiedere la restituzione del capitale in qualunque momento, con un preavviso di due mesi, sebbene il Provinciale fosse riuscito a farne ridurre qualcuno a censi.Si cercò allora di operare questa trasformazione sugli altre contratti e si chiese la licenza a Roma di fare vendite per l'estinzione dei debiti rimanenti. Alcune famiglie nobili fedeli ai W-suiti vennero con offerte generose in loro aiuto (7).
(3,1 II xraraJo Calcagnila al card. Torrigiani* 1 aprile 1707: A. V. Nume.. Napoli, cod, 2S9>
(4) Calcagnimi a Torrigiani, 25 e 28 aprile 1767: ivi.
(5) " cittadini di qualunque ceto che erano più devoti alla Compagnia giù si; vanno raffreddando, e Frati e Preti per la maggior parte declamano contro di casi, siccome fanno quasi tutti 1 Paglietti, dando con ciò occasiono* ad alcuni di intiepidirsi nell'amore, ad altri di temere, ai reprobi di insolentire contro i medesimi: Calcagnila a Torrigiani, 28 aprile 1767: ivi.
(fi) Calcagnini a Torrigiani, 2 maggio 1707: ivi.
(f) Cale-agnini a Torrigiani, 28 aprile, 2 maggio e 12 maggio 1767: ; 9 T* Kiutf. N'inoli, cod. 280. Il Nunzio riteneva che II debito complessivo dei Ge-noltt ammontasse a più di 100.000 ducati (28 april. .Vedi anche le Memori* di un anonimo pubblicate dal p. Volpa, T. Gesuiti nel Napoletano, Na-Iv,ll 1014.