Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLI (REGNO DI) ; COMPAGNIA DI GES?
anno
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1928
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pagina
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Pia Q'ivmft
diventata, essa- stèssa il più efficace strumento di quella inflnenaa morale, che ostacolava la politica, riformatrice nell'interno degli stati. Attuare questa politica lasciando ai Gesuiti la direzione delle coscienze e l'istn'ùziotìie pubbMca che la larghezza di mezzi e la superiore coltuJi; loro assicuravano, quasi senza concorrenza, era-assurdo come fondare sul vuiotó. Era- poi naturale ohe lo stato laitìO; tendesse dominare tutte le funzioni pubbliche, rompendo l'incanto di un necessario monopolio religioso nel campo del culto jjBj dell'educaizionev Olle si rompesse in seguito anche l'incanto dei governo paterno derivante immediatamente da Dio e quella liberazione aprisse la gradai ad altre libertà nelle coscienze e nell'ai àfone ei popoli, non era certo nelle intenzioni dei goveini illumina dèi '700 : ma non dobbiamo per questo meno riconoscere laj funzione che essi ebbero nel perìodo incili cominciarono', ai érearsi dia Italia le condizioni del risorgimento.MI
Quali rapporti erano realmente; Sorsi tra la Spagna e il regno di Kapoli nei riguardi dei Gesuiti?
Il Tanueci aveva contribuito non poco a far penetrare niel*;an-mo di Carlo TU la diffidenza e poi l'avversione contro la Compagnia. Buona parte deUa snia Corrispondenza confidenziale col Re Cattolico, ilei primi anni dopo la partenza di quest'ultimo da Napoli, ebbe per argomento predominante la Compagnia di esù e il danno della sua esistenza in uno Stato ìpif;. >opo il tumulto di Madrid, avvenuto nell'aprile èl 17G6, il ministro napoletano aveva raddoppiato le Sue esortazioni al re e ai- ministri spagnoli coi quali carteggiava, additando quei Padri corni* ifciga.teri del moto e consigliandone l'espulsione :(19).
In tal senso già lavoravano però alcuni ministri, come il conte Aranda. poti Manuel de Roda, il marchese Grimaldi, i .qnali formavano il forte nucleo del partito, riformista H Jspagmi e-Si* vano, pare, essi stessa colle loro miioYmA,. upaitG il sentimento popolare, ancora avocato alle tradizioni e interamente dominato dai ministri della religione. Questi ultimi, e specialmente i Gesuiti, non potevano non aver contribuito a suscitare il malcon
ci* i per SiSdfrisponilenzft confidenziale del Tanueci con Curio III H 1 noi miniatei. oggi asiMelfliè. soltanto n Madrid, v, il DmwUa. voi. TI e IH, die ne rioorta numerose e larghe ottazloal <> ne riassume 11 contenuto. Per PespuiHlonearf Gesù ni da Napoli y. voi. Ili, pp. ll4J2n. j!f} pmivtiftr pp. cil. 'fòli? IT. cap. V.