Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLI (REGNO DI) ; COMPAGNIA DI GES?
anno <1928>   pagina <765>
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tenta contro l'indirizzo, del governo ad essi avverso ; si trattava eli scoprire le prove di un'istigazione diretta alla ribellione, e di con­vergere cosi a vantaggio del pili ardito riformismo proprio quel­l'episòdio clie era indice della sua scarsa popolarità nel paese (20).
Carlo HI non volle però scoprirsi finché tutto non fu prepa­rato per l'allontanamento dei Gesuiti. L'azione era già inoltrata quando il Tanucci venne a conoscere ciò che si preparava in Ispa gna : e il vecchio nemico dei privilegi ecclesiastici e della Compa­gnia si congratulava esultante del soffio di libertà penetrato in Ispagtìas da cui sarebbe nato il gusto alla libertà degli studi, e sarebbe distrutta la scienza gotica e fratesca ispirata dal 1S. pfnzio. Presto la Spagna avrebbe superato la Francia e f In­ghilterra che vantavano di essere le più civili nazioni del mondo, le bisognava pregare Iddio che concedesse lunga vita all'ercole spagnolo Aranda (21).
Il 31 marzo, d'ordine di Carlo III, il ministro Grimaldi scrisse al Tanucci dandogli minuto conto del provvedimento im­minente eontro i Gesuiti (la 'prammatica del 3 aprile) e incari­cando di informarne colle dovute spiegazioni il re Ferdinando. 11 ministro esegui l'incarico in presenza del confessore del re mons. iatilla, leggendo tutta la lettera del Grimaldi, e commentan­dola con riflessioni proprie, intese a far conoscere al gio-vane principe il grande orgoglio dei Gesuiti, la loro ambizione,. il loro abuso della religione. Perchè l'animo del re, volto assai più spensierati passatempi che alle cure del governo ne ricevesse la più forte impressione, si volle dare a quella comunicazione la so­lennità di una cerimonia, insistendo specialmente sulla supposta intenzione dei Gesuiti eli attentare alla vita dei membri della fa­miglia reale (22). M} superfluo osservare che la solenne comunica­tone valeva un'insinuazione, ma essa non si può confondere con un ordine di praticare l'espulsione da Napoli. Le lettere succes­sive del sovrano spagnolo non esprimono altro che la sodisfa-
(20) V. oltre 11 Damila,, op.: trlìf. vbL IH,. gHteiner, Histolre du pontificai; de Clóment XIV, traci, par Paul de Gealls, Paris 1852; Ramseaik Rógne de Charles III en Espngne, Paris 1807.
<2i) .Da una lettera a 13fltwmontB) 7 marzo 170f, A dal Danvlla, op,
eie, *<tf. iÉh 3f 45.
(22) Comincio dal funesto discorso, che con sommo segreto ini fate per ordine sovrano e Paterno del Re J S< da comunicarsi a questo amabile ino nrca delta orribile tramo tlef esulti tendente al sacrilego attentato, che