Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLI (REGNO DI) ; COMPAGNIA DI GES?
anno <1928>   pagina <767>
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aHfc estremità cui erano giunti in Ispagna; non dubitata eie trota Europa? stesse sperando che si facesse lo stesso uelle Sicilie, e che i Gesuiti lo sapessero e fossero capaci di tutto, che egli lo aveva sperimentato e ogni, giorno era più contento; M ciò che aveV;l fatto... la solita litania (26). E poiché il Tanucci insisteva; .do­mandare da parte di Ferdinando il parere del padre, Carlo HI lo autorizzava a comunicargli elle egli pure era persuaso del peci-colo che rappresentavano È (Gesuiti, ormai in sospetto, e della ne­cessita di prevenirli (27). Perciò avrebbe fatto informare minuta­mente il ministro napoletano su quanto si era scoperto riguardo l'attività dei Gesuiti in Ispagna e sul procedimento dell'espulsio­ne, Senonchè il ministro Boda adempiendo l'incarico aggiungeva: che riguardo a ciS che era da eseguire nel Regno, lungi il monarca spagnolo dal riservarsene Vesame, lo aveva lasciato lall'intendi-mento del Re suo amato figlio e al consiglio dei suoi savi ministri, non potendo dalla Spagna elargirlo perchè molte cose erano cam­biate durante l'assenza di Sua Maestà; e perciò si affidava ai lu­mi superiori del Tanucci, alla sua prudeMi .riserbo e imparzia­lità (28). Pochi giorni dopo, il 30 giugno, riaffermando 1 sua per­suasione del pericolo che potevano rappresentare dovunque -Ite?- ' suiti, e la sua sodisfazione per la misura presa contro di essi, Carlo HI si spingeva a- consigliare al Tanucci la formazione di una Giunta segreta sull'esempio della Spagna per risolvere il da farsi (29). Ma il è luglio un'altra missiva del ministro. Grimaldi avvertiva il Tanucci che Sua Maestà, tutto considerato, M si rù wìveva a dare alcun consiglio al re suo figlio3 e lasciava gì !di lui ministri e consiglieri il decidere; però, se si fosse ritenuto conve­niente al Re, ai sudditi e alla religione l'esilio dei Gesuiti, era m anche Sua Maestà del parere che si dovesse far presto, prima del­l'arrivo della futura regina (30).
In sostanza Carlo III si limitava a far sentire che dal canto suo avrebbe approvato qualunque misura contro i Gesuiti nel Re­gno di Napoli. Era molto, senza dubbio, ma non era tutto. Lo sta­to non era una, provincia spagnola, era un regno che aveva un suo
126) 16 giugno 1767: ISf 67, Si 28 giugno 1767: Ivi, p. 70. (28) 23 giugno 1767: ivi, p. 73. (291 Ivi, p. 74-75 (30) Ivi, p. 76