Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLI (REGNO DI) ; COMPAGNIA DI GES?
anno
<
1928
>
pagina
<
768
>
768
Pia Otitòfo
proprio sovrano e un suo proprio governo. Ogni legge, ogni provvedimento doveva, passare per le norme consuete e quella che ufficialmente si chiamava- volontà Sei Ite si concretava nel Consiglia di Stato, non esercitando il sovrano sedicenne una personale affila iSliiJiel iòieM'o'*
Ora noi sappiamo quale era la situazione del Tanueci nel Consiglio terziario e bigotto : e a proposito dei Gesuiti egli non mancava di rinnovare i suoi lamenti : Sono, e sono potenti tuttavia qui i Gesuiti; sanno che senza questo Consiglio di Stato non saranno toccati, son sicuri del favore delia maggior parte dei voti, e 'di saper minutamente e per tempo tutto quello che si proponessero si trattasse in qnesto Consiglio. Iwkts est hostis (31 j.
ile vi era da sperare in una pressione dell'opinione pubblici! quando nessun fatto straordinario ne richiamava l'attenzione sulla Honipagnia, e il partito avverso per principio ai Gesuiti era tuia piccola minoranza, sia pure superiore per coltura e favorita dal vantaggio di trovarsi nelle stesse direttive politiche del capo del governo (32). Questi riusciva tuttavia a dare-Siile manifestazioni ufficiali un carattere sfavorevole alla Compagnia, che preparasse il . pubblico a provvedimenti decisivi non! lontani. Il card. Orsini, tornato a Roma, riceveva dal ministro la raccomandazione di non trattare Gesuiti (33) ; il re non frequentava più come al solito le loro chiese si lasciavano cireòfci voci e stampe che li diffamavano; l'ufficiosa gazzetta setiànale di Napoli riferiva tutto quanto veniva pubblicato a loro discredito sulle gazzette oltremontane: e lo stesso Tanueci era Fautore degli opuscoli che di quando in quando uscivano col titolo: Delle molestie e inquietudini dei Gesuiti (34). Dopo l'espulsione-dei Gesuiti dalla Spagna aveva avuto principio; la focosa attività di un conte di Gros, torinese, per promuoverne] la cacciata anche dal regno di Kapoli, e- si sapeva che quel personaggio era in cordiali rapporti col primo ministro (35).
Citi Tanncci al, (iaUapi, 10 e ì maggio 1.767.
ifejì Ti tyàfàfàPh Blogió. storico del slg. Abate A> .tenpfesi, Napoli 1772,
Mi Lettera confidenziale di Orsini a Tnmreefc 4.. Hi, Carie Farae-
nwaiBè, 1467.
CM) Pa ita lettera del Tamiccl a; Jftotodjj 29 ,dÌPombj!e 1.767: Dawvit*.
opi: m in, p. 125.
(35) li conte eli Gros era stato presentato al Tanueci nel '02 ed era to-