Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLI (REGNO DI) ; COMPAGNIA DI GES?
anno
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1928
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pagina
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769
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Il fto più. clamoroso fa l'allontanamento dei Gestiiii. Mie catceri folla Cftria,. Usai vi esercitavano il loro ministero spirituale e sovvenivano ì-éjareerati di vitto e di biancheria, eseguendo un pio legato. Il giudice di Vicaria Marcnand fece faste unii tógo-xosa perquisizione nelle stanze clie servivano di ricovero ai Padri, fece cancellare nelle stanze e iella piccola cappella annessa il nome di Gesù sopsia le porte e in sostituzione dei Gesuiti chiamò i Domenicani. Sia che il Marchanci, avesse male interpretato gli ordini ricevuti, sia, più verosimilinente, che il Tanueci si accorgessi di essersi scoperto troppo, dal rumore che destò l'avvenimento, il giudice di Vicaria fu disappyovato,, la destinazione dei Domenicani alle carceri data per arbitraria e revocala*,, e si 9chiar CUIIG il Re intendeva per punto generale riservare' l'assistenza religiosa nelle carceri ai sacerdoti secolari (36).
Arrivavano eia, quando in quando suppliche, firmate ed anoni-H cSniro ' ;e>Mti? La più notevole è la supplica di 14 sottoscritti e (Srocesignati cittadini di Laconico >>, Feudo del Collegio Massimo in Basilicata, in cui si accusano i tenutari del feudo di impoverire, anzi spianare case e famiglie intere, per non volere aderire alla di loro rapace ingordigia pei* volersi impadronlre di tutti i territori e lasciare i poveri sudditi in preda alla miseria e alila fame4), e- si specifica die eia coltura è impedita per il pascolo delle loro interminate mandrie M Altec vengono dialla Sicilia;
stft; entrato/ aedle sue lÉnipatie. fea partito1 da poma per uno sfraffei segreto; dattò.yiM faccia a faccia dal card. Torriglani. IL ministro ne fa spesso gli elogi scrivendone :a mons. Bottari (lettere autografe di B, Tanueci a mous-Boiitaicii) Kwiua, JBriWioteeaJ Oorsiriiana, m. 1602,1 e lo* dice mangiato dallo zelo della Casa di Dio:A, sempre teso e convulso fra i timori e lei speranze. e jiérsuaso di avei' a vedere la casa pulita (4 agosto 17(14). Questa tensione dovetti? poi diventale una vera mania e tali e tante furono le stranezze del tanti* fai quell'almo M9 ,;<Èi 3o stesso Tanueci se ne disgustò e venne anzi pubblicamentfea contrasti em mi per la diffusione della diceria <L;un giornale svizzero, secondo la quale i Gesuiti avevano offerto alla marchesa Tanueci una somma per scongiurare una loro possibile espulsione. Il Nunzio, quasi a ogni ietterai, riferiva fltìove prodezze del. pericoloso personaggio. La corte di Torino, dietro; le frequeid1 lagnanze 1 ; conte Lascaris, suo rnppresentante n Napoli, lo richiamò più volte Inutilmente in patria. Alla fine, messo alle strette; si diede malato e per interposizione del Tanueci,. riconciliatosi con lui, potè prendere dimora a Pozzuoli, nel eonvénlió -deli! éarmelÉànì ;.dove còu-tlnuo a ricevere mimerosi amici : dalle lettere del Nunzio dal maggio 1707 al marzo 170; A. V,3?unz. Napoli, cod. 280-291.
(36) Calcagniul a Torrìglani, 28 luglio, 1 e 3 agosto 3767: A. '.: :Nwnz. Napoli/COd. 290- F,.TtoiìP, op clt. Tntroduz. 22.