Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLI (REGNO DI) ; COMPAGNIA DI GES?
anno <1928>   pagina <771>
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un solo . Kraao in dispensai li il segreto e la rapidJtài; ma di eki fidarsi? Il Consiglio di Stato, dominato dal Tanucci e ossequioso al re di Spagna, non si sarebbe opposta apertanjente, nessi?, provvedimento contro la Compagnia, ma questa sarebbe, stiàta f* vertita In tempo per mettere in salvo i beni e cercare di scongiu­rare il pericolo con intrighi o sedizioni. Il ministro ne faceva la­menti iuutili alla corte di Spagna s Glie non aveste costì alto compagno nel consiglio sopra cui contare che il solo pr. di Jaci gli scriveva nelPagostoJ l'ambasciatore napoletano, principe della Cattolica, già lo so da un peszo e per bocca del Re Cattolico Mo­stro Signore e da Voi stesso, sicché concludo che quanto l'affare è grande ed importantissimo altrettanto siete degno di compassio­ne Voi, che vorrei con il mio sangue aiutare per il servizio vero di Wo e dei Kostri Padroni . E più di un mese dopo il Tanucci non it Riceveva maggiore consolazione : 2?on so rispondere a quanto dei ministri, di costì mi chiedete ch non replicarvi che compatisco Voi quanto compatir si può, conoscendo chiaramente quanto perico­loso sia il doversi valere di gente della quale non siete sicuro del segreto, che ;è>a base principale della grande operazione da tosi (41),
pi Sicilia il viceré Fogliasi proteggeva apertamente i Gesuiti nuche dopo la loro espulsione dalla Spagna,, :e non sì era potuto nemmeno avere da Jui la nota dei loro debiti (42). Anche questa non era piccola causa d'apprensione per il Tanucci, che mandava in Ispagna- le denuncie provenienti da diverse parti dell'isola (43). Carlo III si stringeva nelle spalle e dichiarava al Cattolica che qualcuno dei consultati a Madrid sopra il processo dei Gesuiti,
(il). Confidenziali del pr. della afàÓ3ÌÌ6a al marcii. Tanucci, S agosto e 15 settembre 1767 : A. gii N, Affari Esteri, Spagna 1706. Il pr. di Jaci era il capitano generale dell'annata.
(42) Tanucci al Oalianl. 20 giugno 1767.
(43) Alcune sono firmate' da un Colonnello Antonio Lucchesi Palli di Palermo cne repltcatamenle informa il Tanucci sulla situazione nell'isola. Dopo aver riferito che i Gesuiti sparlano del He Cattolico, aggiunge cne alle loro parole non si può rispondere senza commettere un delitto di lesa maestà, giacché dal governo vengono autorizzate, e come noi se il Viceré ha delle continue sessioni nella loro quinta casa con 11 loro sinedrio tutto! se siegue a confessarsi e dirigersi pubblicamente col celebre RòsslgnoU Qe sulta, se pio che mai se ne manifesta agli occhi del pubblico la "protezione! : Ì0 frigio IG i N. Azienda Gesuitica, t. I.