Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLI (REGNO DI) ; COMPAGNIA DI GES?
anno
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1928
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pagina
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776
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7?6 Pia Olinto
dell1 esecuzione fu dato a Ferdinando de Leon, Commissario' M Campagna al quale si passarono te carte dei provvedimenti spagnoli. Si presentava infatti comodo e opportuno seguire le orme della Spagna con gli opportuni adattamenti (58). Il Segretario dell'Ecclesiastico, De Marco, riteneva infine die l'offesa portata dai Gesuiti a diversi sovrani, e specialmente a Carlo IH, fosse sufficiente a giustiiìcare l'espulsione. Rimaneva perciò ben poco da fere alla Giunta (59).
Mantenere il segreto fu una delle principali cure del Tanueci il quale con la prudenza e anche con l'astuzia vi riuscì da una parte così bene che il Unnzio smise i suoi sospetti e venti giorni prima dell'espulsione era persuaso che questa non sarebbe avvenuta (60). Ma i Gesuiti non erano altrettanto tranquilli, osservando i misteriosi preparativi nel porto dove si allestivano con grande alacrità numerose tartane e tre bastimenti armati. Era verosimile che le navi fossero destinate all'acquisto del grano allora scarseggianti ma alcuni dei minacciati preparavano già i bauli (61). Correva la voce che il re Cattòlico avesse mandato nuove urgenti esortazioni al figlio perchè allontanasse dal suo regno quei sudditi ormai pericolosi dopo l'espulsione dalla Spagna (62). Mentre i Gesuiti erano incalzati da tali inquietudini li colpì il decreto del 10 ottobre, col quale si dichiarava la Compagnia incapace di possedere. Con questo decreto il re si uniformava a una consulta della Camera di S. Chiara, emanata nel 1762 dal presidente Fragiauui in seguito a una causa per un'eredità destinata ai Gesuiti di
(58) Kipeto che cosa più ben pensata M meglio eseguita, non i>uò> darsi di quel che si ò fatto in Ispagna e nell'Intelligenza di averne incaricato 11 Commissario di Campagna dandoli tutte le carte colà pubblicate non ini pare potersi far altro che accomodare al caso nostro ciò che colà fu dispo-EstDf siccome mi do a credere che rabbia a quest'ora quel ministro eseguito : De Marco a Tanucci, 27 settembre 1767. A. S., t .-Azienda Gesuitica, t. I.
(59) 13' nòta l'offesa Maestà del trono in persona di diversi sovrani
sa ognuno che questa è unica quantunque l'impero sia diviso, e quindi conosce evidentemente la ragione di doversi espellere gli autori di sì esecrando attentato. Avrebbe perciò a far poco la Giunta : ivi.
(60) Nessuno Intende l'oggetto di questa; spedizione ; solamente quando-sarà avvenuta cesserà la voce comune dell'espulsione dei Gesuiti adottata ormai da ogni ceto di persone : Calcagninl a Torriglanl, 31 ottobre 1767, A. V. Ntiuz. Napoli, 290.
(01.) f'aicagninj; a Torrlgiani, fl!7 ottobre 1767: iti. (62) Calcagnili! a Tor.rlgla.nJ, 20 ottobre .1707 : ivi,