Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLI (REGNO DI) ; COMPAGNIA DI GES?
anno <1928>   pagina <780>
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7a hanno; dimostrato che la stia carità affettata e la falsa pletA ivéyjimo lo scopo 31 più inondano il più avai*o, il più torbido, il più inumano, il più empio* il più fellone . Le sue costituzioni ora note e le dottrine dei suoi libri confermano che lo scopo di questo Società non è religioso, ma politico, e tende a formare insidiosa­mente un potere superiore alla legge, uno Stato nello Stato, in­fatti il Generale è Fumea autorità riconosciuta dagli individui che la compongono cui essi devono e giurano obbedienza cieca; arbi­trio incompatibile con la sovranità dello Stato e con la buòna eco­nomia di qualunque governo ( 1). Il Generale ha diritto di richia­mare a sé tutti gli affari riguardanti i contratti formati dalla So­cietà, i cui beni e le persone sono esenti da qualunque giurisdi­zione ( 2). Professando povertà la Compagnia si è fatta acco­gliere dappertutto 6 si è fatta credere istrumento necessario ai bene della religione è del pubblico. Ma- sotto questo bellissimo a-spetto ha coigotta la gioventù, guasti costumi, alterata la fede, sovw0itìto i popoli, e ha fatto acquisto di immense ricchezze e di smisurata! potenza che è l'unico oggetto suo ( 3). Le sue dottri­ne rovesciano il Cristianesimo, e continuano ad essere professata nonostante le condanne dei Pontefici: tali sono il probabilismo,, f sofismi della morale, la lusinga di poter unire il mondo con Dio, viver male e morir bene; dottrine che devono essere combattuti* da un principe il quale deve vegliare sulla morigeratezza dei suoi suddita ( 4 e 5). La Società non solo esercita il commercio più strepitoso e ha ridotto le sue missioni a negozio , ma fa le Con­trattazioni iu illecite e gli esempi ne sono purtroppo noti in Bu-roia e nello stesso Regno dì Napoli ( >:);. ;Si impadronita del­l'educazione dei giovani per avvezzarli a pensare e sapere a suo modo, si è insinuata in tutti gli animi lusingandone le debolezze per regolarne gli affetti . Ma ciò che vi ha di più e di peggio, la Com­pagnia attacca diretta-niente la podestà sovrana e le stesse per­sone dei principi, con le sue strane, scandalose, orribili proposi­zioni . Per esse il Papa è. il solo monarca della Chiesa, il Signom assoluto di tutti i Regni, il quale può sciogliere i suddita, dal giu­ramento di fedelini e deporre i sovrani; per esse sono leciti la se­dizione e il regicidio. I Gesuiti non solo hanno sostenuto simili massime, ma le hanno praticate ( 6). Tuttavia la Chiesa Io tolle-iw, parche riitn'O.va nella loro Società una potente alleata albi sua