Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLI (REGNO DI) ; COMPAGNIA DI GES?
anno <1928>   pagina <793>
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o Noviziato riferiva che, stante il fanatismo dei giovani, aveva man­dato i pertinaci a S. Maria degli Angioli, incaricando il maestro dei novizi eli quei frati Teatini di persuaderli, e che questi vi èra imajjjcito per alcuni. Anche a Ini affluivano le istanze del parenti e il Targiani disapprovava che a minorenni fosse lasciai J'ai'hitrijQ di Tina tale scelta. Gli sembrava inoltre che dovessésì recidere Vin­fame politica dei Gesuiti, i quali hanno sedotto i ragazzi per ara-e: la gloria di dire che dei fanciulli mossi da une spiiito divino vann? a soffrire pèS* Gesù Cristo e a disprezzare i pericoli (116). Come si vede si cominciava già, davanti alla resistenza dei novizi, a non ri­spettare più la prescrizione- di non usare suggestioni. Di più}, il 22 noveitiM'è,, il Commissario di Campagna vedeva accolta la sua pro­posta, poiché d'ordine reale gli si comandava di non far partire i Gesuiti novizi e di permettere che i congiunti comunicassero con loro (117). Con tutto ciò molti, resistettero ancora. Finalmente nella aauuione della Giunta del 25 novembre, fu stabilito che 1 novizi* benché nolenti, fossero mandati alle loro case usando con essi an­che il frustino , che loro non si desse il vitalizio, e soltanto i fore­stieri fossero provvisti di abiti decenti e di denaro per il viaggio. Nell'adunanza del 4 dicembre il vitalizio veniva restituito (118), Tuttavia 5 novizi della Kunziatella, rimasti fermi nella volontà di partire, e un altro febbricitante per l'agitazione furono mandati a
ciò noa èia deve curare. Di più questo è riempire di vanità i Gesuiti die ostentano costoro, come martiri. Chissà sé non sarebbe meglio trattenerli sin dopo BaÈltM i Gesuiti, sacerdoti e laici, .per dar luogo loro a risolvere dopo cessato il fermento dell'entusiasmo, o a spogliarli a forza e consegnarli alle loro famiglie con l'obbligo dei congiunti e specialmente dei Padri di rispondere della loro condotta. Dica questo e valeat quantum valere pò-test *;. Sono Informato; -in Napoli tutto sia riuscito con quiete, cosi che non aspetto nessuna notìzia, 'vii prego, se mai incontraste il Dio Morfeo, salu­tatelo da parte mia, giacché da un pezzo non ci ho più negozio. Conserva­tevi amico cordiale. Vi abbraccio. Ferdinando: A. S. N., Casa Reale, Affari del Gesuiti, f. jfr =* Il Bé Leon scriveva anche al Tanucci diretta­mente: Io sono affollato da' congiunti dei giovani e specialmente di fra­telli e padri del medesimi l quali vorrebbero parlare col loro figli o fratelli per persuaderli a restare, e taluno desidererebbe che S. M. ordinasse che per forza si spogliassero Pozzuoli, 22 novembre: ivi,
(116) Targiani a Jacl, dalla Nunzlatella, 22 novembre: À> S. N. Affari del Gesuiti, f. 187.
(117) A. S- N. Casa Beale, voi, 888.
(118) Appuntamenti della Giunta degli Abusi del 25 novembre e 4 di­cembre: A. S. N. Azienda Gesuitica, f. 3-