Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLI (REGNO DI) ; COMPAGNIA DI GES?
anno
<
1928
>
pagina
<
802
>
802
Pia Ontm
pie e l'istruzione: ogni altro impiego fu assolutamente escluso (14Di.
I ricorsi di clriunque legittimamente avanzasse pretese sui beni appartenenti ai Gesuiti dovevano essere accolti e presi in esame (150). Quest'ultima disposizione comprendeva anche il ricorso dei collegi dello Stato Pontificio, i quali pretendevano la restituzione delle loro proprietà sequestrate, e avrebbero quindi dovute esibire i titoli di tutti i loro acquisti per dimostrarne la legittimità. I beni appartenenti ai collegi dello Stato Pontificio erano: in Napoli un capitale di 12.800 dncati spettante al Collegio Romano a d'altri 13.390 del Noviziato di S. Andrea in Romaj, in Campania la masseria Cacciabella nel territorio di Ottaiana e la tenuta Giuliano o Fontana di Creta nella diocesi di Aversa, appartenenti al Collegio Romano, oltre il fèudo di S. Bartolomeo in Gualdo, del collegio di Benevento; in Abruzzo i poderi del collegio d'Ascoli; in, Puglia i feudi di Storuara, Stornarella, Orta e Ortona tenuti dal Collegio Romano e dal Noviziato di S. Andrea. In Sicilia apparteneva al Collegio Romano la tenuta Macellaro con vari corpi uniti nelle vicinanze di Palermo, detti li Colli; e al collegio di Benevento l'Abbazia di Santa Maria di Foglieto e il benefizio di S. Leonardo (151). La stessa disposizione, che subordinava la restituzione dei fondi alla esibizione dei titoli di proprietà, fu estesa ai beni appartenenti a collegi esteri (152).
I terreni che erano stati di proprietà, della Compagnia vennero affidati all'amministrazione dei Presidi, i quali dovevano provvedere alla loro coltivazione e al mantenimento delle industrie agricole (153). Si procedette in seguito alle vendite e agli affitti, col criterio di promuovere un frazionamento dei fondi, sia per sollevare un maggior numero di famiglie bisognose, sia perchè quelle
di abolizione non si era iufattìj accennato alla soddisfazione degli obblighi da cui 1 beni erano vincolati. H dispaccio si trova in À. S. N. Gasa Beale, 838*
(149) AI viceré Fogliarli che chiedeva di valersi dei fondi dell'Azienda Gesuitica per le castrazioni del modo di Catania fu risposto: Tali beni sono per l'educazione e la dottrina cristiana, non per usi profani .i 3L 1 !. Affari del Gesuiti f. 185.
(150) Appuntamento della Giunta del 22 dicembre: A. S. N. Azienda Gesuitica, f. S.
risi) Nota dei fondi e delle reudite spettanti ai Collegi della Compagnia di Gesù nello Stato Pontificio: A* S:.. K. Azienda Gesuitica, f. l.
(152} Appuntamento della Giunto del 10 febbraio 1768 : A. S. N. Affari dei Gesuiti, f. 185.
(153) Ai Presidi, 27 novembre 1T67: A. ; . Casa Beale, voi. 838.