Rassegna storica del Risorgimento
MUSEI
anno
<
1915
>
pagina
<
366
>
306 Mitseij Archivi e Biblioteche
Un bel ritratto di Luciano Manara è appeso alla parete di sinistra. In una custodia sono raccolte lettere relative alla fondazione .del; battaglione che prese nome dal valoroso lombardo, fotografie di militi, un sigillo e un pugnale ohe il Manara possedette ed ebbe caro e la famiglia Dandolo donò al Museo.
"STàcino è il ritratto di un altro eroe, Gerolamo Induno, elio, -!i-. fendendo Roma, cadde colpito da ventìcinque baionettate... Poi ancora, in una bella e ricca cornice, uno schizzo, di una grande potenza suggestiva, della morte di Daverio, alla battaglia del Pino, schizzo che un fióre tedesco, Michele Vitmer, presente sul luogo, buttò giù. nell'eccitazione e nell'entusiamo del momento.
Poco lungi è il ritratto di Goffredo Mameli che porta al collo una cravatta tricolore : nella stessa sala è anche il bozzetto originale del monumento eretto al poeta soldato nel camposanto di Roma, donato dall'autore Campisi Luciani.
Un'altra, tela, attribuita a Gerolamo Induno, riproduce la scena tragica e dolorosa della morte di Enrico Dandolo j il corpo abbandonato, il capo reclinato, sembra abbiano l'ultimo sussulto, inen tre il dito, intriso di sangue* ene ha vergato, a caratteri tremolanti, sul inuroJil testamentoatriotico del combattente, in tre sole parole: Viva l'Italia, segna rm9' leggera macchia rossa su la tunica.
Alle pareti è collocata in una stessa fila la collezione Glericetti, formata da una serie di quadri e stampe a colori che illustrano Pazione dei volontari a Roma nel 1.849 e nel 1870, e sono appesi, in varie cornici, riitratti, memorie, documenti dei Bersaglieri volontari che dal 184-8 preserotanta parte alla causa della libertà e dell'indipendenza italiana e in modo singolare contribuirono alla fama mondiale del corpo. Meritano, ira gli altri, particolare ri. cordo il ritratto di Nicostrato Castellini, l'ordine del giorno, S luglio 1860, dei capitano Oliva ohe assunse il comando dei Bersaglieri milanesi dopo la morte del Castellini medesimo, i cenni biografici del valoroso maggiore scritti da Aurelio Saffi, la lettera di Garibaldi olla vedova Castellini dopo la battaglia dì Vezza .e- i vari giudizi che furono espressi sui Bersaglieri milanesi e sul loro comandante. Altre stampe e documenti si riferiscono ai Bersaglieri del Po organizzati dal marchese anoredi Trotti MmU Estense, ai Bersaglieri Veneziani istituM* ordinati dal frate cappuccino padre An-