Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLI (REGNO DI) ; COMPAGNIA DI GES?
anno
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1928
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pagina
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806
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Pia Owiis
predicare (168). Questi editti fauno supporre che il divieto di per manenza ai Gesuiti che avevano ottenuto la secolarizzazione abbia avuto qualche eccezione, a favore dei rimasti per infermità o per rendere i conti, se non per grazia, speciale ottenuta dopo l'arresto.
H disagio che la popolazione soffriva, per la scarsezza del clero secolare e per l'incomodità delle chiese, era' accusato da numerose suppliche (169). A Napoli l'apertura delle chiese dei Gesuiti fu permessa soltanto nel marzo del 1768, finiti gli inventari e i rilievi, e fu provveduto perchè vi si stabilisse un sincero culto religioso da amministrarsi da sacerdoti irreprensibili . Questi furono proposti, due per ciascuna chiesa, dal rispettivo ministro esecutore, e spettò loro un compenso di dieci ducati al mese e le migliori cappellanie che si sarebbero rese vacanti. Per il servizio delle chiese furono chiamati dei chierici cui si assegnarono 30 carlini (170). Non si volle che rimanesse neppure il nome a ricordare il passato: quella del Collegio Massimo si chiamò del Salvatore Beale, quella del Gesù nuovo si disse della Trinità Maggiore, San Francesco Saverio si cambiò *in San Ferdinando e Sant'Ignazio mantenne soltanto il nome di Oarminiello col quale era comunemente designata. Le fondazioni per le chiese, come per qualunque altra opera dipendente dai Gesuiti, rimasero di patrimonio regio (171). Anche le altre chiese delle province si riaprirono coi ministri del culto nominati e compensati dallo Stato (172).
Le più sollecite cure del Governo furono rivolte all'istruzione. Qui si presentava un compito vastissimo e nuovo : la partenza dei Gesuiti lasciava il campo quasi libero, poiché alla Compagnia ap-, partenevano le scuole più numerose e più frequentate. Era senza dubbio il vantaggio più prezioso che un Governo illuminato pqteva trarre dalla sua abolizione: sottrarre la nuova generazione ad una direttiva spirituale contrastante con quella che si voleva imprimere alla vita: dello stato, scalzare così le basi più profonde del sistema
(168) Gatta, op. cit. I, V, gre. IV, i.
(169) A. 8. N. Azienda Gesuitica, f. 3. Affari dei Gesuiti, f. 187.
(170) Appuntamento della Giunta del 21 febbraio 17685 A. S. Ni Affari dei Gesuiti, f. 187.
(171) Appuntamento della- -(.llmnfca del 21 febbraio 17881 A. S. N. Affari .dei Gesuiti, t. 185.
(172) Appuntamento della Giunta del 7 dicembre 1767 : ivi.