Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLI (REGNO DI) ; COMPAGNIA DI GES?
anno <1928>   pagina <809>
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L'ùboliftiont! (Idia Compagnia di Bèà nel Regno di Napoli 800
min faccio lo pedante e crederanno miglior carica essere a mozzo di retraite < E aggiungeva : Questo guaio, che non è piccolo, ce l'hanno fatto i frati maliziosamente, per stabilire il monopolio dei loro insegnamenti (181).
Qualche giorno più tardi, probabilmente riflettendo che gli in­convenienti prodotti dal contr'ordine erano maggiori di quelli che si temevano dall'esecuzione del primo comando, ormai già avvenuta, si avvertì che la nomina dei preti dovesse considerarsi come inte­rinale (182).
Intanto arrivava d'ogni parte l'eco del malcontento dei gio­vani, che avevano dovuto interrompere gli studi incominciati nei vari collegi del Begno (183). Alcune città provvidero subito alla sostituzione dei maestri senza aspettarne l'ordine (184). Altre sol­lecitavano provvedimenti che vennero dati caso per caso in antici­pazione di uno stabilimento generale e definitivo.
Per ciò che riguardava l'istruzione elementare venne presto tolta ogni incertezza, col dispaccio del 12 dicembre ai presidi e go-
(181) Galiani al Tanucci, 14 marzo 1768 : Tanucci, Lettere a Fercl. Ga­lloni, voi. II, p. 185, n. 2.
(182) Al governatore di Capua, 27 iòvèmbre 1767: A. S. N. Affari del Gesuiti, li. 187. Il governatore di Keggio, considerando ohe l'eseguire V-op' dine di sospendere la nomina di maestri sarebbe stato dannoso per il pub­blico, e supponendo che esso avesse soltanto un motivo economico, avverte che ì due preti nominati continuano a fare scuola a spese del Comune: 22 dicembre 1767, Segreteria Acton, voi. 30, ine. 1.
(183) Il sindaco del nobili di Catanzaro supplica si mettano le scuole tenute già dai Gesuiti e si educhi bene la gioventù, che altrimenti si abban­donerà all'ozio, cosa che essendo cagione di tanti mali, renderà infelice quel popolo;: A. S. N. Affari dei Gesuiti, t. 187- Un'altra supplica perchè si prov­veda alle scuole proviene dai parroci, sacerdoti e altri cittadini di Paola: Segr. Acton, voi. 30-1' Da Catanzaro un'altra Istanza chiede maestri di latino, retorica, legge e medicina: Azienda Gesuitica, f. 5. Il governo di Salerno, il 22 novembre,! suo rapporto sull'espulsione del Gesuiti avverte che il pubblico manca di scuole di teologia, grammatica e filosofia: Affari dei Gesuiti, f. 187-n preside di Chieti, dopo aver dato conto della sostituzione dei Gesuiti coi preti nelle scuole di grammatica, continua: Sento bensì le doglianze del gio­vani che studiavano filosofia e altre discipline e credono perduto il frutto del loro studi se non si provvedono del maestri: Azienda Gesuitica, f. 3.
(184) 11 preside dell'Aquila Informa nella, sua relazione di aver sosti­tuito alcuni ecclesiastici al Gesuiti negli insegnamenti di teologia, filosofia, retorica e umanità: 28 novembre, A. S. N. Azienda Gesuitica, f. 3. pò stesso si riferisce da Lecce.
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