Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLI (REGNO DI) ; COMPAGNIA DI GES?
anno
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1928
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pagina
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815
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Oltre le scuole furono fondati un Orto botanico e un Osservatorio astronomico, incaricandone il principe di Jaci il quale doveva consultarsi con Domenico Cirillo, professore di botanica, e con Felice Sabatelli, professore di astronomia 1201).
Una parte dei fondi dell'Azienda Gesuitica fu destinata ad istituti di beneficenza per il popolo: sorse così un Conservatorio di vergini povere per il popolo al Carminiello con laboratori di tessiture di tele, seterie ed altro ; i ricoveri per Yagabondi a Nola, nel castello di S. Elmo, a Ventatene, a Massa e a Recale negli edifici di quegli aboliti collegi, dove i ricoverati venivano avviati a un mestiere; un ospizio-scuola nautica per 300 orfani di marinai a San Giuseppe (205Ì, il ritiro di S. Anna a CastelLamare. Nel 1769Ì1 IO, febbraio, fu decretato che i beni sequestrati ai Gesuiti dovessero pagare le tasse alle Università come fossero beni laici. Tutte queste disposizioni furono riepilogate in un editto del 28 luglio dello stesso anno, il quale poi dichiarava che essendosi abbondantemente provvisto alla pietà pubblica si rivolgevano ora gli sguardi al sostentamento delle famiglie dei sudditi. Perciò venivano caducate tutte le sostituzioni e chiamate a favore degli espulsi Gesuiti non ancora, verificate , essendo reale volontà che i beni compresi nelle sostituzioni e chiamate suddette restino alla libera disposizione dell'ultimo secolare possessore dell'eredità del legato, della donazione o altra disposizione dopo la quale sarebbero chiamati i Gesuiti (206).
Nel 1771 una Declaratoria Suprema della Giunta degli Abusi (v. Appendice) pubblicò il Bilancio dell'Azienda detta ora di Educazione, con la descrizione sommaria degli introiti ed esiti dal tempo dell'espulsione a tutto il 1770, la quale confermava cosi manifestamente l'impiego fatto dei beni sequestrati per utile pubblico.
Evidentemente essi non bastarono a sostituire interamente i Gesuiti nel ministero religioso e nelle scuole e tanto meno all'ardita intenzione del Tanucci di avocare allo stato ili culto e l'istruzione ne pubblica. Non bastarono per questo i mezzi finanziari e gli uomini ; più tardi alcuni istituti decaddero o si dovettero ridurre. Né il Tanucci ebbe l'idea di rendere popolare l'istruzione, e verso pro-
(204) Taiiucei tt Jack masso 1768 : A. S. N. -Affasi dei Gesuiti, t, 185.
(205) V. per le sue vicende De BlasUa, La scuola dei Pilotini di Na-poii, Napoli 1869.
(206) Gatta, t, III, tit. IV, disp. 4.