Rassegna storica del Risorgimento

BORMIO
anno <1928>   pagina <824>
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dimostrazione. Gli è elle i sentimenti e le aspira/ioni, cani lisi mio, I* forma di regime, non possono Sempre con, essa cambre ed i buoni Bormiesi non potevano; 8fffijiì7e 1 bei tempi della loitt indgù* denza ed il 18 reggimentoio<afco : aliti prima occane ten­teranno ancora, e sempre, di ottenere il ripristino dì esso. Appena, infatti, nel maggio; Napoleone si troverà a Sfilano (ove 1*8 ilei mesi* ' farà il suo trr<pfalé;ingresso ed il 28 vi sarà, solennemente in-ronato da 3S. il Cardinale Arcivescovo Capraia) la -IllàPitàjcalila invia, al1 le Napoleone un ossèqnioso aM0romaggiolf
Per compiere, diceva lo wrinn primo dovei'e i popoli del Circondario di Bormio, abbandonandosi con trasporto all'entusia­smo che ispira l'epoca più fortunata e più grande per 1 popoli d'I­talia, ha deputati e deputa i Signori Canonico Pier Andrea Foga-rolli e Giacomo Casimiro De Ficchi ad umiliare ai piedi di sua Mae­stà imperiale Beale Napoleone I, nostro gioiosissimo Sovrano, gli omaggi della somma devozione del Popolo Bormiese ed i suoi senM-mentì di inviolabile fedeltà ed illimitato attaccamento nonché i voti più sinceri per la preziosa conservazione della Sacra Sua persona. Sarà per noi la pini grata ricompensa l'aggradimento con CU 0ua Maestà Imperiale Reale si degnerà di onorare i nostri voti.
Bormio, 18 Maggio 1805. (seguono le firme)*
In occasione della visita a Sua Maestà il Dr. Alberto De Si-moni suggeriva ai Delegati sunnominati di -porgere a sua Maes Imperiale e Reale una <c Supplica1 relativa alle condizioni speeiap-dell'ex-Gontado redatta dal teologo Don Ignazio Bardea.
U testo originale della Snipplica. vale la> pena Venga ricorda­to (3). La Supplica, dopo avere esordito col fare rilevare la Prov­videnza di Dio che dopo fortunose vicende e molte guerre pose sua Maestà sui due troni di Francia e d'Italia, continua, in modo ampol­loso, per concludere l'esordio che al medico, o Sire si devono manife­stare i propri mali senza simulazione ed indicarne la causa. 'Sire. la prima ferita che soffrì Bormio fu il modo con cui venne aggrega­to alla Repubblica Cisalpina. Sdegnato Voi, giustamente, dalla con­dotta perfida egualmente che impudente e folle del Corpo Retico.... con, decreto 17 Ottobre 1797 ordinaste die fosse libero alle Trovin­ole di Valtellina, OMavenna e Bormio di unirsi alla detta Republi-ca. Il Decreto era facoltativo come rilevarono i Deputatigli Valtel­lina, Cliiavenna e Bormio nel loro Memoriale. Seguono le richieste
(3) IGNAZIO BARDEA J. op. ett. ibidem, pag. 129.