Rassegna storica del Risorgimento
BORMIO
anno
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1928
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pagina
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831
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ha OtiUa di Bormio nottn fi Ragno Itaìmo 831
rie fanno un. dovere Tegliate sii tutte lo valli che vi irinoiidano e noi? permettete agli agitatori stranieri di penetraci. L'armata del vostro Sovrano t'arai il restOi Ittrto dal nostro Quartiere Generale, 27 Aprile ISOfl
Eugenio Napoleone Ti proclama, però, non ebbe effetto a rattenere il movimento rivoluzionario in Valtellina sguarnita-, pel momento, di ogni truppa francese. Soli eranvi in valle pochissimi gendarmi, poche guardie di finanza e la Guardia Nazionale non regolarmente organizzata ed inquadrata. TTn sordo rumore già propagavasi nel- Dipartimento : ì malcontenti parlavano meno sommessi ed univansi in crocchi. La leva militare era, sempre più, resa difficile ; la diserzione pifà estesa perchè più sicura. Gli esercenti i dazi di co usuino ricusavano di pagare il solito canone ed ai ricevitori degli altri pubblici contribuii resisteva-si con insolita, audaelai 11 primo maggio 1809 cominciò a sollevarsi il popolo di Albosaggia. Pare si volesse obli are il prefetto Ticozzi a liberarlo da qualunque peso, ma, sopratutto dalla tassa personale, dalla coscrizione: inoltre'si voleva migliorato il prezzo e la qualità del sale alquanto scadente. Malgrado l'opera persuasiva del prefetto il movimeto rivoluzionario si esteée U é a Montagna indi, via via, a Caiolo, Boffetto, Pianteda ecc. "Venne inviata fra i tumultuanti una Commissione composta dell'Arciprete Sartorij dal Canonico Giovanni Pelosi, Giseppe Gatti e Giacoma Antonio Rusconi dispensiere delle privative, ma lungi da ottenere la calma i delegati poterono, a Stento, avere salva la vita. Il prefetto Ticozzi, mancante di quella energia per la quale tanto si distinguerà il suo successore Bezia, cogli impiegati governativi da Sondrio si era ritirato a Colico. Più tardi, aumentando la marea rivo. Inzionaria, gli impiegati governativi di Tirano si ritireranno a Po-schiavo, mentre il più alto ufficiale militare in carica il capo-squadrone dei gendarmi Cav. Beguini mostravasi estremamente pauroso e titubante nonostante l'ottimo contegno della scarsa Guardia Nazionale a Sondrio. M a Tirano in fretta e furia mobilitata. Ora-mai il movimento si andava allargando favorito dalla impunità dovuta alla impotenza delle autorità governative. Non era più un movimento politico-economico in quanto la massa dei tumultuanti era costituita da saccheggiatori ed avimazzati, inebriati e violenti pei facili successi. Proseguendo nelle loro inconsulte imprese costoro >ì recavano a Ponte ove incendiarono l'archivio del Cancelliere del