Rassegna storica del Risorgimento
BORMIO
anno
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1928
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pagina
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832
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832 TuWùZZrangia TasfzoU
Oetiap à Teglie ; a Villa ; a Tirano. Qoiri, costretta la Municipalità alla consegna dei fucili lésfecnti colà, si inoltrarono nell'alta ralle, Merendo rinforzi, a Tovo, Mazzo, Grassotto (12).
La mattina dell' 11 Maggio irruppero nel Municipio di Bormio Jfliìdalli dal brigante Antonio Schena: ri abbruciarono i registri, asportarono le chiari del magazzino del sale e lo misero, in rendita fiMÓptaggio degli insorti, si impadronirono del denaro dell'esattore Giacomo Dea. La mattina seguente, M: maggio, tentarono, al suono delle campane a stormo, di fare insorgere le tre ralli di Sotto, di Dentro,1 :e Jhirra ma, ben presto, si accorsero che il Contado non era. secondo essi 7<* ancora maturo e fu da loro abbandonato (13;:. ScrirC' in questo periodo rirol azionario il Bar dea (14) : Nel consiglio tenutosi ieri (13 maggio) i disertori instarono che fossero loro dati dei Capi ed Ufficiali e renero nominati Andrea Dea, Lorenzo Braccai,, Ignazio Anselmi ed Andrea Lambertenghi. Ma tutto questo era stato fatto per temporeggiare attesoché 4É alcuni si instara per una spedizione in Valtellina* ciò che la j'itibMi,ca Autorità, non volerà affrontare ad onta degli incendi minacciati * dai riroltosi ral-tellini giunti lassù. Furonri persone bormiesi, altre rolte accese di sangue ed antagoniste al gorerno, che si mantennero moderatissime pi con prudenS consigli, ammansarono il popolo che facilmente sa rebbesi suscitato. Finalmente lai Municipalità concertò di organizzare una Guardia Nazionale,per ripulsare le riolenze .
Sul tramontare del giorno del ' giorno seguente giunse una ordinanza degli insorti valtellinesi per sollecitare 1 gita dei
fp2). Per maggiori particolari su questi moti rivoluzionari, vedasi specialmente i capitoli 12 e 13 del volume IV dell'opera citata del BOMEQIALW inoltre LuerANO STSSA Storia della Valtellina , Sondrio, Società Tipografica Valijelljiese. 1920, Parte V, Capo ITI da pag. 329 in avanti.
3j) Pia tardi, ristabilitosi l'ordine, furono contro i presunti maggiori colpevoli dei disordini di Bormio pronunciate lo seguenti condanne:
Atonio Selleria del fu Cristoforo, d'anni 30, ammogliato, di Bormio ma domiciliato a Tiolò} fu condannato alla pena di morte (in contumacia) il 20 maggio 1800.
Baruffo detto SOÌSKP, altro socio del primo, arrestato al BofFetto il 13 novembre, .condannato a morte a Sondrio,
FimMtt detto Magadlno di Le Prese condannato a Sondrio .a -grave pena fra :i saccheggiatori di Bormio nel seguente luglio,
(X4) I. BARDEA: op. city B P. I. - Bormio. Assai interessante la ero-saca del tempo del prete Dm àttCmMo. 'Colturi, di Oga (Val di Sotto), parroco a Tiolo, per molti anni incolpato fli fvortre gli insorti, e le peripezie eh incorse* (trovasi 11 manoscritto plesso il cav. Pietro Bini di Bormio).