Rassegna storica del Risorgimento
MUSEI
anno
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1915
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pagina
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369
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77/ mutico ktaHca dd bm'sii0er! 369
reti in alto sono ricordati i principali fatti deviane, cui presero parte i bersaglieri dal 1848 in poi.
Tutta una parete è dedicata ai morti per la patria. Il quadro centrale contiene una raccolta di piccole fotografie di bersaglieri ili tutti i gradi, intorno sono altre fotografie, disegni, incisioni, ricordanti nomi, episodi di bersaglieri che diedero gloriosamente la vita per la libertà, per la grandezza e per l'onore d'Italia, e lapidi a loro dedicate dalla gratitudine cittadina. Vi sono, fra quelle degli altri valorosi, la fotografia del sottotenente Alfredo Cartolino, morto da* prode in uno dei numerosi assalti alla Madonna della Scoperta (24 giugno 1859), .del- furiere Scipione Bulgarini di Salò caduto a nsiza, del tenente Ludovico Eoppolo, morto a Vinza-glio (30 maggio 1859), il ritratto ad olio del capitano Casimiro Cattaneo, torinese, morto aKovara (23 marzo 1849), del maggiore Francesco Oassinis morto in Crimea, del bersagliere conte Grinluca Pad itili, morto all'ospedale di Verona in seguito a ferite riportate nella battaglia di San Martino, del capitano Angelo Della Casa caduto a Oastelfidardo, mentre alla testa della sua compagnia opponeva la prima resistenza alla forte ed ardita avanguardia del generale Pimodan, del tenente Antonio Sollier morto nella seconda .guerra d'indipendenza, in una ricognizione sulla Sesia (21 maggio 18i), del maggiore Giacomo Pagliari di Cremona e del capitano Andrea Ripa- di Verrucchio (Runini) mortalmente feriti all'assalto della breccia di. Wéìéà Pia (20 settembre 1870).
Nella sala, fra vari oggetti, sono custoditi in UÈne e vetrine la sciabola impugnata il 23 luglio 1848 dal capitano Carlo Prola al" combattimento di: RivoM;, incl quale perdette la vita, il bocchino e la fotografia del capitano dei bersaglieri Anselmo Migliara, morto il 9 agosto 1838 all'ospedale di Balaclava in Crimea, la sciabola-, spalline e borsaraaino die il tenente Corniseli, di Parma, portava nella giornata di Gustosa, quando da prode lasciò la pa< a, Monteremo (24 ghigno 1.806,), il fèz del bersagliere Cliappaz, eie nel 1859, per recarsi ad Incendiare; alcune capanne verso Lenza, e toglier* così agii- Austriaci un riparo, .attraversava; a nuoto il Po, e ritornava al oampQj ancora a nuoto, per morire . balestro.
Altri cimeli e ricordi appartiennero a bersaglieri, ufficia ile:gregari j Clio al rèsero tmtri Per atti <ft valore e accrebbero con le loto'gesta, la gloria già grande del corpo. V}è, Wi gli altri, un manoscritto sulla campagna di Crimea, del maggiore Carlo Melegari,
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