Rassegna storica del Risorgimento

BORMIO
anno <1928>   pagina <837>
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na spesseggiavano i maivtsrèpi e i disertori die: commettevano ag-grcoaii, ruberie, Sendii. Jl t'enomeuo della diseimone ai intensi­ficava anche in Vaicamonica*, JTO appunto dal passo del Gavia e dal­la Valle- Furva die entrarono in Bormio, nella notte del 26 Luglio, una masnada di briganti. La borgata non aveva troppe regolari né vi era guardia nazionale costituita ed in permanenza.
Il Bardea rammenta die Iti quei giorni in Bormio e Contado non si trovava Un solo gendarme che i gendarmi di Bormio chia­mati al Tonale a combattervi eventuali discese di briganti tirolesi e trentini e ritornati in Bormio il 18 luglio dopo due ore vennero sollecitamente chiamati a Sondrio.
<c 1 briganti erano una settantina circa appostarono senti­nelle agli sbocchi delle strade del borgo e cominciarono il saccheggio incutendo timore agli abitanti cogli spari. Pare che la loro rabbia si sfogasse in modo speciale contro determinate famiglie. Il Cano­nico SP-' Sìmoni volle rispondere alla moschettata degli invasori ed ebbe saccheggiata la casa e affa 3ÉM* la vita colla fuga. Fu fatta irruzione nell'abitazione AMdrea Dea che spogliarono fi quanto eravi di valore. Ai signori Antonio Schemi e Filippo dei No­bili desini tolsero danaro e orologi d'oro.
Il danno accagionato fi Calcolò in 20.000 lire del paese, Tsélbi nòtte seguente (27) i briganti indisturbati per lo Stelvio scesero in Tirolo (22) . A prevenire ulteriori invasioni WBÉè stanziato in Bor­mio un Coipo di troppe del 42? reggimenéo di fanterìa (ciKea 0 uow mini) mentre veniva riorganizzata la guardia nazionale: a cui furo-
voltìi lu Valle Gardena gs rfeai-eo: vii portarsi a Bolzano. La manovra eseguita felicemente dal 24 Striftenfòré- M f ftoVenibre: in. iiaogltì; iÉBieili pèr: tìatóa, m per arte, in un p;i<?se ostilissimo, e. nel secondo periodo, con -leeiuto itìlfelfS ' appena vestite e non ancora istruite è degna di essere esaminata nei suoi p tieolari come ardita operazione di montagna.
Vegaso l'ottimo studio che ne fu fatto njgnnnata 1910 delle Memorie Storiche Militari , COMANDO DEI. CORPO DI STATO MAGGIORE (UFFICIO STOBICO) .
(22) Per una maggiore e migliore comprensione di questi avvenimenti ri­cordiamo (siamo nel luglio) che i rivoluzionari ed ì loro partigiani non avranno a fronte che solamente nel settembre le forze regolari franco-italiane riunite dal generale Peyri a Dolce in valle d'Adige In luglio ed agosto 1809 Alto Adige è- Trentino rimangono in completa balla degli insorti costi-t,ni};;i,: come già abbiamo accennato. In numerosissime compagnie accresciute con altre di 2 bando e dipendenti da un Consiglio di guerra residente in Bressanone. Il delegato imperiate austriaco. Barone Harmayr. che in realta dominava il Capo nominale Andrei riWfer, faceva di tutto per estendere il movimento elle regioni limitrofe. Essendo la Valle Xrofoi e la testata di Val