Rassegna storica del Risorgimento
BORMIO
anno
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1928
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pagina
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849
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La, "Contea M Boriato sotto ti lieyno Itaòim 849
uè geografica in eli sarebbe venuta, più tardi, a trovarsi l'Italia costituita in un unico grande Stato se la valle dell'Adda e le due Contee fossero passate definitivamente alla- Svizzera come si era proposto costituendo la IV Lega Grigia. Divenuti Svizzeri la Valtellina ed i Contadi di Bormio e Ohiavenna, una Armata di uno Stato in. guerra, góll1 Italia, violandone la neutralità, (qualora.questo stato Sion fosse la Svizzera stessa od uno Stato ad essa alleato !), può scendere, per non parlare dei valichi del Bormiese, pei passi del Bernina, del Maloia e dello Spinga nella valle dell'Adda e, ivi, comor-damente, raccogliersi e riordinarsi. Di qui, specie se dispone di truppe da montagna, può piombare, rapidamente, sui centri vitali di Brescia, di Bergamo e di Lecco pei passi del Martirolo, dell'Ai prica, di S. Marco o, sfilando lungo il lago di Como, puntare direttamente su Lécco e Milano, tanto più se una; precedente e previdente occupazione del Cantone Ticino permettesse il dominio dell'alto Lario ed una avanzata contemporanea di altre truppe. Il Belgio informi e si tengano presenti le sagge considerazioni del Maresciallo Cadorna sulla neutralità svizzera nell'ultima grande guerra (38). Oltre al carattere di italianità' serìftfcto alla regione e ad un mi-r gliorc- assetto del nostro confine geograflco-politico, fu merito gran-eie del Colonnello Neri di averne saputo tenere il governo con mano ferrea in quei giorni fortunosi ed incerti malgrado le difficoltà di ogni genere, gli assai scarsi mezzi disponibili e Ha minaccia continua del ritorno dei fuorusciti che avrebbero ricondotto la regione stessa in preda agli incendi, alle ruberie, assassinii e violenze di ogni genere che allietarono gli anni 1797-1798, Maggio 1799 e Maggio 1809! (39). Ben lo compresero i valtellinesi che rimpiansero ania-
(38) II MARESCIALLO CADORNA (La guerra sulla fronte Italiana sino all'arresto sulla linea del riaye e. del Grappa , Milano, Treves, 1921) trattando della neutra l'ita svizzera richiama l'aìitenzione del lettore e degli Italiani snlle preoccapazioni che destavano al Comando Supremo, durante la guerra, la nostra frontiera quasi aperta e non facilmente difendibile. Milioni di braccia che sarebbero stati tanto utili altrove dovettero essere impiegati in febbrili lavori di fortificazioni e di comunicazioni . Nel suo acuto esame di quanto fu fatto " il Maresciallo conclude coll'ammonlmento di non trascurare le strade allora aperte e gli appostamenti preparati poiché il confine è sempre lo stesao .
(39) EJ la storia può ripeterai! - Ricordiamo come, a proposito del Cantone Ticino, le condizioni dei bnliaggl colà, nel 1796-97", avevano provocato un mal-coltenfo assai pronunciato fra le popolazioni di cui la parte intellettuale .aspirava ad un nuovo sistema di governo e tanto più le sue aspirazioni si Acuirono quando, dopo la fulminea campagna fli'Hulla del Bouaparte fu in-