Rassegna storica del Risorgimento
BORMIO
anno
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1928
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pagina
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855
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ut Contea dì Bormio soH'G ti Regno Italico S
Balla risposta Nicotina appare chiaro che la missione in Svte-era era -stata preparata con saggezza, non solo, ma con tutte le necessarie; precauzioni che ridondavano, del resto, a dare maggiore serietà al passo compiuto.
L'ordine di comparire innanzi alla R. Prefettura di Sondrio Tffefiffea ripetuto, una ptf Maria dopo, il 23 giugno, ai signori Sii* teatri-, Motterlini, Bteé TPon nuova lettera prefettizia.
Ti Bracchi riflettendo che il non presentarsi potrebbe venire TÌtenuto timore indicante colpa, decise di pressare obbedienza per .sfatare le sinistre prevenzioni e false accuse promosse ai patrioti sessi alla vergognosa condizione di dover smentire quéi prineipii che apertamente e pubblicamente professavano. ce scesi alla vergognosa condizione di dover smentire quei principii die apertamente e pubblicamente professavano .
n Bracchi si recò, dunque, all'Udienza prefettizia e così ne riferirà: ai col leghi con lettera in data 6 luglio :
La Prefettura, almeno in apparenza, è istigata ; giacché II maggiore risentimento che ebbe ad esternarmi allorché fui a Sondrio si fu l'arenamento del pagamento delle imposte che ora per mezzo del Fornitore, sono in gran parte pagate. Ma per l'oggetto della nostra missione non si è osato di menare gran rumore allorché si' conobbe che la cosa fu condotta in modo totalmente diverso da quello clie i nostri malevoli avevano rappresentato .
Altra lettera-circolare (una settimana, dopo quella d'invito a Bracchi e colleghi alla Prefettura di Sondrio) perveniva al Podestà <li Bormio come a tutti i Podestà della Valtellina e Contadi, lettera che qui riportiamo:
Prefettura di Sondrio (Segreteria generale) n. 6285.
Al signor Podestà di Bortnio
Sondrio, 3 agosto 1814.
11 8 agosto Sua Eccellenza il Feld Maresciallo Conte di Belle-, garde Commissario plenipotenziario di Sua M. K. e Presidente della R. Cesarea Beggenza provvisoria di Governo ha determinato clic tutte le Autorità Amministrative ed Impiegati dipendenti dai Ministero dell'Interno debbano prestare giuramento di fedeltà ed ubbidienza a Sua Maestà l'Imperatore e Re Nostro Augustisimo Sovrano Francesco I.