Rassegna storica del Risorgimento
BORMIO
anno
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1928
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pagina
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859
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La Contea di Bormio Botto il Regno JtàUco 859
Oltre ìi Credenziale ft ;8ilYtri doveva portate un indirizzo ài "Vicario prigione Pianta nel quale il Podestà si scusava di avere sottoscritte le note suppliche all'Imperatore d'Austria ed ai Maresciallo Bellegarde negli indirizzi compilati in Sondrio nel Consiglio Diparfcinieu tale. 11 Braccai mandò queste earte al Silvestri accompagnandole con una lettera nella quale gli dava le istruzioni del IMO raccomandandogli, anche, di recarsi dal : Ministro russo; <3oii;ce àp.o d'Istria e dal Ministro inglese Lord Ganning a Zurigo. Per 1<* spese da sostenersi nel viaggio diceva saprò face in maniera che il danaro che da lièi vétìjà speso a tale importantissimo oggetto venga a Lei rimborsato non mancandomi i mezzi ed essendo io disposto a qualunque sacrificio pel bene della mia Patria .
Don Silvèstri partì, adunque, da Livigno il 19 settembre 1814 (48). Arrivato a Sulz mostrò le carte al governatore Scipione J;uvaUtai il quale lo consigliò di passare per lo Julier onde parlare col signor Simeone Salis di Couters. A Samaden trovò il Vicari Pianta al quale consegnò la lettera e che gli consigliò, sopratutto, di andare a Ooira ed a Zurigo anche se ricevesse avviso, contraJii Infatti, passato il Silvestri lo Julier il 20 settembre, a Couters Simeone Salis, influente cattolico, gli sconsigliò di recarsi a Coirà ove nulla' avrebbe concluso e tutto sarebbe stato riferito in Valtellina; lo mise inoltre in guardia contro il Vicario Pianta second> lui non sincero e lo incoraggiò) -a.proseguirei per Zurigo. Ma il 21 il Silvestri fu, invece, a Coirà dove non potè vedere Giovanni 'Salis >> dove il Borgomastro Rodolfo Salis, a sua volta, lo sconsigliò di re -carsi a Zurigo mostrando poca fiducia nella riuscita della sua missione. Il Silvestri fu obbligato a trattenersi sino al 26 a Coriza in attesa di raccomandazioni e,<L autorizzazioni mentre gli erano sls ritirate le sue carte dalla Begèjaa di Governo è tràsciittè e spegli-tanè copia a Zurigo ed a "Vienna.
Il 28 settembre Don Silvestri arrivò a Zurigo ove fece visita a delegati Sprecher e Biedi. Da Zurigo, senza perdere tempo, l'inviato bormiese mandò direttamente a Vienna, còlla posta del ministro russo Conte Capo d'Istria, tutte le sue carte. Altre eopie preparava per presentarle agli albi Ministri delle Alte Potenze Alleate
(48) Le notizie del no Viaggiti dH'iou.mtoo.j si rlitevono dal suo Memn-tìaìe tennto al corrente giorno' per idrato* "ìéitoitoteca Pio ist Scolastico, JJormio).