Rassegna storica del Risorgimento
BORMIO
anno
<
1928
>
pagina
<
860
>
86o Tullio Ura/ngia TàìzzóM
del Magnifico ex-Contado di Bormio , Il giorno seguente, 29 settembre, fu dal deputato Sprecher presentato al ministro inglese Lord Ganning il quale gli promise di appoggiare le istanze di Bormio presso il Ministro: plenipotenziario a. "Vienna e di sèÉivei'e al signor SeMnpt a Berna. Il 2 ottobre potè il Silvestri ottenere una udienza col presidente della Dieta Elvetica, Exer, che gli promise l'appoggio suo ed alla Dieta ed a Vienna.
Don Silvestri, terminata la sua missione a Zurigo aàtornÓ -a Coirà il 3 ottobre. Il 4 fece la sna relazione dettagliata di quanto Aveva fatto alla Reggenza del Governo raccomandando caldamente gli interessi dei Bormiesi al Salis-Sils che si recava a Vienna. Conferiva ancora con Giovanni Salis, che prima non a?eVà eduto poi se ne tornò alla sna umile Li vigno. Egli fece ampia relazione del suo operato alle Comunità di Bormio e colà venne assicurato che nessuna missiva era giunta dalla Prefettura di Sondrio e che, in ogni caso, a tempo sarebbe stato avvisato qualora qualche noia 0i dovesse capitare per l'adempimento della sua nuttsrònje in Isvizzera a beneficio della Comunità.
Constatiamo ancora una volta come la politica bormiese fosse elastica è si adattasse alle circostanze! Queste peregrinazioni di Don Silvestri ei rammentano quelle del dott. Giacomo Alberti, ifeu-tello di Gioachino, a Bruna nel 1635. Come colà il Qirdinale di Drechistein doveva dare all'Alberti (e ftede infatti) ltteré aéco-mandatizie per la Corte di4-"Vienna onde invocare sul Contado la protezione dell'Impèirap d'Austria contro i Francesi (ed ottenere eventuali risarcimenti dei danni subiti) così, ora, il Silvestri, pure come VAlberti incaricato ufficialmente dal Governo del suo Paese, invoca lettere accomandatìzie dagli influenti Grigioni, Pianta, Salis, Sprecher onde appoggiare le aspirazoni del Contado al Congresso interalleato; ma, questa volta, contro una eventuale sudditanza austrìaca...!
Continuano le pratiche e l'attesa. Il 2 gennaio 1815 il segretario Bracchi riceveva da un amico; notizia: << che l'affare della Valtellina, Bormio e Chiavenna era già deciso dal Gran Consesso (di Vienna) e, nonostante l'opposizione dei messi valtellinetù per essere uniti ai Grigioni, era stato stabilito die la Valtellina formasse la quarta lega e che i beni confiscati fossero restituiti .
Il Silvestri riceveva a sua volta, la seguente comunicazione due giorni dopo fi gennaio) da- Poschia-vo : ieri sera ricevei da Coirà