Rassegna storica del Risorgimento

BORMIO
anno <1928>   pagina <863>
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La QQHiiàtì, di Bormio soffio it Bcgmo Italico 863
Bepubblìca Cisalpina ed Italiana, sebbene in realtà, il passarlo ed il1 soggiorno delle truppe eolle loro funeste conseguenze permanes­sero tuttavia col nuovo Begno. Si ripeteva, così, per un ricorso sto­rico, la situazione di cose e di sentimenti che appariva significativa dopo il sacco e l'incendio del Borgo del 1620-21 situazione deplorata dal Foliani e che si trascinerà ancora, più tardi, nelFex-Contado, col nuovo regime austriaco (53). Pure lo stesso Bardea, fine osserva­tore, tollerante e sottile umorista, amante di vita piacevole e quieta, non poteva a meno di scrivere nello Spione Cinese intorno ai Bagni di Bormio (luogo di convegno quasi obbligato della Società bormjese del tempo e dei forestieri che accorrevan a quelle terme).: Non si può giudicare se i Bagni sieno il ridotto piuttosto di infer­me persone o di buontemponi per le loro gozzoviglie ed ubbriachezze ; d'ozio pel giuoco ; di lascivi per comodo di appuntamenti, amorosi ; di detrattori e sussurroni per le loro combriccole... Quello, che è certo, si è che l'impudenza vi trionfa, che l'innocenza vi pericola, che la modestia vi arrossisce... . Mi pare che ve ne sia abbastanza! E sì che le condizioni dello Stabilimento dei Bagni non erano affatto buone ma quasi primitive ; inoltre erano essi e mal retti, e male amministrati malgrado il concorso non mancasse, pure in quei tempi, di personalità cospicue per censo, posizione sociale e dot­trina (54).
Accanto e malgrado questa vita frivola ed oziosa dobbiamo, d'altra parte, rilevare che proprio in questi anni (sebbene l'opera di qualcuno di essi si prolunghi alquanto nel periodo seguente) sorge un gruppo di bormiesi volenterosi e studiosi che tentano di racco­gliere materiali per ricostruire la vita della Contea nei passali? 1
v53) Esiste nel Carteggio della Comunità, In data 18 ottobre 1818, in pieno Begno, cioè, Lombardo-Veneto, un JLiìfitto.. vita, iadinanm ì'A Deputazione Amministrativa Comunale di Bormio (a firma del deputati De Simon! e Schc-na - segretario Luigi Picchi) nel quale dopo avere rilevato come da tn'dn tempo non senza gran disdoro del paese, si vede consumare il tempo do on invito persone nelle pnbblehe strade, in gloeM, in .ozio, -senza oficnja*sL delle dome­stiche faccende a cercare un'occupazione qualsiasi; si minaccia l'arruolamento forzato militare, senza speranza di alcun congedo agli oziosi, sospetti, vaga­bondi ed a tulli colorò, ahù iti du/nno ouon tempo senno, imirtcno ...
(54) Notiamo, Ira le altre, una uOrdinamsa del Beggenti dei Contado ;in data 22 giugno 1790) con cui si minaccia la pena di 100 scudi se non si restau­rano i Bagni. La Deputazione dei Bagni di cui era e pars magna Pietro An­tonio Motterlini,, si rifiuta, protesta per tale Intimazione e va cln.l.'l* Esattore dei forpataliw a cercare 11 denaro occorrente: per la spesa... La cosa Si ! dna lungamente ma non se ne fa poi nulla;* (PiioaGOL0-DECRETi; ÒRO. GJ MtrirAiJ B. P. I. Bormio).