Rassegna storica del Risorgimento

BORMIO
anno <1928>   pagina <868>
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Collegio Ge8uiti00 ajgguardevole per mommo e qualità eli volumi e pergamene giacché oltre tutto il materiale relativo alla Comunità* interessante la storia- del Contado la Biblioteca si era accresciuta cogli acquisti dei Gesuiti, poi dei Barnabiti, con materiale di ar> chivio di nobili famiglie Bormiesi (quali i JNesini) e col lascito Sil­vestri. Come Capo del clero bormiese ed amante anch'esso di studi stòrici, il Scrtorio pensò di riorganizzare 1 Archivio Patocchia] * di Bormio , lasciando alla sua morte oltre 13,000 lire eoll'obbligo che la rendita risultante servisse all'acquisto di nuove opere e e<fc statuisse un assegno annuo, per quanto modesto, per il biblioteca­rio. Come aveva fatto il Silvestri colla Biblioteca del Pio istituto egli lasciò la sua Collezione di libri (500 volumi) all'Archino Par­rocchiale da lui così arricchito e che daini, prese il nome di Biblioteca Sertorio come è ora comunemente chiamata e conosciuta. Uomo colto, di ingegno, assai pronto e furbo, appassionato alla storia del proprio paese ci lasciò, manoscritto, un .Ristretto di notìzie sulla storia Ecclesiastica e sul Clero Bormiese riassunto dalle opere del Bai-dea lavoro paziente, ordinato ed utile che rimase, natu­ralmente nell'Archivio Parrocchiale da lui riorganizzato (66).
Queste le persone più note che agli albori del secolo XIX nell'agonia del glorioso antichissimo Contado con vivissima nostal­gica fede ne fissavano i ricordi, le bellezze, il valore.
La decisione definitiva sulla sorte dell'antica Repubblica bor­miese si avvicinava a gran passi. Ormai si era all'epilogo. H Depu­rato Guicciardi comunicava, a nome del Prefetto di Sondrio, al Po­destà di Bormio in data 29 maggio 1915:
li voto dei Rappreseli tatui dei Comuni e del Consiglio gene­rale ha richiamata tutta l'attenzione dei Signori Ministri Plenipo­tenziari e l'Eminentissimo Cardinale Oonsalvo contribuirà moltis­simo presso i Ministri delle Auguste Potenze a far prendere buona piega agli affari.... ben comprendendo, nella sua profonda dottrina e saggezza, quanto dannoso sarebbe stato al preservamento della re­ligione il distacco della Diocesi di Como ed il passaggio sotto Dio-Cesi ultramontane... .
U 19 Aprilo 1315 arrivava al Podestà di Bormio l'ultima comu­nicazione prefettizia riguardante i destini dfil Bormiese :
(06) Oggi la Biblioteca Sartorio unnovra oltre 2000 volumi eli cui alcuni di notevole valore.