Rassegna storica del Risorgimento

BRASILE ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1928>   pagina <871>
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La Legazione Sarda al Brasile
Relazioni politico-commerciali tra la casa di Savoia e 1* Impero
Il 28 gennaio 1820 sul Russia il Ministro di Vittorio Ema­nuele I, Marchese Cesare Grimaldi salpa da Lisbona pei* Rio de Ja­neiro.
Precisi gli órdini del.Re all'inviato straordinario:
Stringere buona e franca amicizia, dar prova non equivoca dì aaeonoseenza per il procedere generoso manifestatoci all'epoca dei nostri rovesci, aprire una nuova carriera al' commercio e all'in-dustria del nostro Regno, moltiplicarne gli sbocchi, proteggere e incoraggiare gli stabilimenti e le imprese utili dei nostri sudditi, vegliare alia si'cvflza delle loro persone e della loro proprietà, proteggerli e nello stesso tempo sorvegliarli se si comporteranno da uomini d? onore e di severa probità, procurare loro tutte le faci­litazioni che possano ragion evolmente desiderare per le loro im­prese e ricerche intelligenti o utili, impedire che loro sia fatto il mimmo torto dai tribunali; proporre l'organizzazione dei Conso­lati, fare amare e rispettare la nostra bandiera; sostenere in tutte le occasioni la dignità, della nostra Corona . In sintesi tutto un pro­gramma degno di un antiveggente mente che dalla lontana terra at­tendeva ima non dubbia fonte di prosperità commerciale per la fu­tura Italia, con sicuro vincolo di reciproco legame ed amicizia di chi alle amiche Nazioni, preposto, ne reggeva le sorti..
Dopo 51 giorni fl?in descrivibili sofferenze l'inviato sardo ap­proda a Rio de Janeiro; trova modestissimo alloggio a due leghe dalla capitale dichiarandosi peraltro heureux d'avoip eehappé a l'infamie des liotels de la Ville .
Per strade impossibili, immense distanze, in vettura trainata da quattro piccoli, deboli muletti, l'ambasciatore sardo inizia le vi­site diplomatiche: lusinghiere accoglienze ovunque a lui ed al
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