Rassegna storica del Risorgimento

BRASILE ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1928>   pagina <874>
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Leopoldo Pagani
gito ricouoscefe j. vero stato del Brasile. Vive pressioni son faìfcfte ad una rapida conclusione : mancando il trattato ì nostri, nazionali dovranno continuare a servirsi delle piazze di Lisboiii é di Gibil­terra ; a stipulazione fatta Genova formerebbe il deposi1!?*! delle der­rate e delle mercanzie del Brasile centro d'irradiazione per tutta Italia. L'Austria è nettamente favorevole: vedrebbe con tal mezzo aperta una. facile via all'ideato progetto per l'unione della giovane Principessa Maria Anna di Savoia con l'Imperatore Don Pedro alia * etti mano sono concorrenti le Principesse di Napoli e dei Paesi Bassi.
Arenatesi le trattative per il matrimonio, il Marchese de He-zenda nicchia al buon esito delle relazioni commerciali. Mutamenti ministeriali, convulsioni interne al Brasile, disordini, insubordìna zione. di truppe, circostanze varie ne procrastinano la conclusione ì?el '27 il Giustiniani prescelto quale Inviato al Brasile, fila Genova dichiara formalmente che la sua missione non potrebbe effettuarsi prima che in qualche modo siano stabilmente fissati i reciproci rai.;.-porti di commercio.
TStèL '28 il governo sardo trasferisce da Vienna a Londra la sede delle trattative. Pacificatosi il Brasile con la 3?3ata sii reputa giun­to il momento di rinsaldare i vincoli senza, peraltro .con(>j*etaé:: nel Brixpe son troppe e rapide frequenti, e violente :ìnvnlsioni del popoloi meglio esser cauti per evitare piacevoli sorprese.
Hel '29 il Governo Sardo sanziona il trattato, ma Rio non ra­tìfica!! . *y ÌL
Il commercio ne riceve un colpo : la mancata ratificai ed il fat­ti che le prime spedizioni direttesi alle Americhe per la chiusura del Bosforo non ebbero fortuna rendono dubbiosi i connazionali die forse tenterebbero la sorte del tenebroso Brasile.
Il Baratta scrivendo nel '30 al La Tour incita i connazionali a non scoraggiarsi : carta da scrivere, seterie, coralli, ricami, guanti. paste, oli, lavori in pelle, carte da giuocoV biacche, posson ìlaeil-mente esitarsi ma occorre non il raffazzonamento li uomini imperitì e di cose : il mercato dovrà impostarsi in modo che i battelli caricai di tali mercanzie possano rifornirsi di zucchero, caie, cotoni e ta­bacchi acquistati in epoche propizie e conservati in appositi locali da residenti coloniali. Questo il principio. Ed occorre poi sopratut­to aia sfatata la leggenda della ignota nazione sarda che lancia nel mar d'America colme navicelle protette da incognita bandiera o ti-