Rassegna storica del Risorgimento

NORTON (FAMIGLIA) ; MARONCELLI PIERO
anno <1928>   pagina <901>
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Piero Maroncelli in America 9'
mai'si. una. base per una vita discreta; questo essi sono l'orzati a. fcoppojstece, a meno che il -pubblico musicale del nostro paese non provveda alla loro esistenza in maniera .differente da quella già adottata, n loro caso è di gran lunga differente da quelli che, pure avendo la stessa professione, provengono dall' Inghilterra : la conoscenza della nostra lingua rappresenterebbe un tesoro per essi; e se sono, per mancanza di incoraggiamento, privati del loro unico mezzo di sostentamento, cosa avverrà di loro? Sono stati spinti nel nostro paese dalla speranza di lusinghieri successi. Dopo che essi hanno provato le più severe privazioni per giungere alle àiQspe] Jvfé, possiamo noi essere così crudeli da dire loro andate via3? Questo non sarebbe decoroso per un popolo liberale; eppure duole dover dire che così probabilmente avverrà, se non ci sforziamo a fare qualche cosa in loro favore .
3SÉ01 leggere queste parole siamo confortati dal pensiero che ci era qualcuno che commiserava la triste sorte di quelli stranieri. Se gì! altri membri della compagnia trovavano dura la vita del nuovo paese, figurarsi quanto più aspra doveva essere per il povero Ma-róneeiM, forzato a camminare nelle strade di 'New York, per re­carsi qua e là a guadagnasi qualche soldo dando lezioni. Poco abi­tuato ai rigori del clima nord-americano (17), tormentato dall'ar­trite, obbligato a camminare sulle grucce (18), la sua delusione nel­la terra promessa di felicità doveva essere davvero grande. E nondimeno era d'uopo ogni giorno correre per vento acqua e sole onde dare lezioni, e tróvaìé almeno ivi un tenue compenso alle per­dite irreparabili che la stoltezza d'un uomo ci ha cagionato , seri-
(17) Dobbiamo riflettere che quando 11 Gonfalonieri fu esiliato negli Stali Uniti nel 1836 trovò il clima cosi rigido che fa costretto a partire. i;f. 'ir. (SonreALOvnaxL Memorie e lettere, pubblicate per cura di Q, Casati 2 voi. Milano, 1880.
l9'8) Quando arrivò In America Maroncelli portava le grucce come lo prova una lettera scritta, da Catherine Maria Sedéwick, autrice americana ben conosciuta, al Prof. Andrews Norton. La lettera porta la data del 2 gen­naio 183-1 è dice parlando del Maroncelli: Se voi poteste chiudere gli ocebì alle sue grucce e alla gamba mutilata, e giudicarlo come qualunque altro uomo, voi lo riterreste intelligente, molto colto, di rara tenerezza e dì mo­destia anche più rara..,.. . Questa Uetliera e inedita e posseduta dalla fami­glia Norton. Neanche In America Maroncelli potò adoperare una gamba ar­tificiale a sansa della rozza operazione eseguita, come lo prova l'articolo dì G. F. SECCHI DE CASALI: sull'a Beo (l'Haliti , articolo riprodotto da GIOVINNI SJTOKZA. in Silvio Pmkm '(a- Veneata pubblicato in Miscellanea dt storta veneta della Deputartene à Storia Patria, serie III, Voi. XIII.