Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1915>   pagina <377>
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Solleviamo subito una pregiudiziale : Se la fonte cui. attinge fi Maeaulay net asserire che la data fu corretta da Steno Tùrr, è soltanto- quella elei Delli Franetj noi domandiamo perchè debba essere creduto V Ufficiale superiore borbonico e non il generale 'J?ùrr ! In secondo luogo diremo che se l'autorevole storico inglese avesse ben ponderato il diario del Belli Frane! si sarebbe accorto delle involontarie contraddizioni, Ifcà la narrazione e le date, cosà che ci proponiamo df dimostrare.
Cominciamo da una inezia, ma concorrente a porre in evidenza che la dato << 19 settembre possa ritenersi un puro errore tipo­grafico. Iia> lettera in questione è dal Belli Franci posta fra r do­cumenti n. 6 e n. 3. il primo dei quali è la Manifestazione di gioia del Ministro, pei successi battaglieri del 19 settembre, do­cumento avente la fatidica data, Gaeta 20 settembre 1S70... nroprio quella del fausto giorno in cui la breccia di Porta Pia ci permetterà (fra dieci unni) di entrare in Roma! perciò di lieto augurio JH6 iaJtro documento n. 8, ha la data, Gaeta 19 settem­bre 1860'{ed è il disegno di guerra che il Ritucci propone al Re tu seguito alla lettera ;in questione), la quale, fra i documenti è segnata col n. t Orbene, se la lettera del ministro ha la data del 19, avrebbe dovuto precedere-jjt nella narrazione e nella disposi­zione dei documenti, il documento n. 6, avente la data del 20. Invece il Belili aranci ragiona proprio in senso opposto ed il Mar oaulay in conseguenza ne deduce un giudizio assai poco benevolo pel Tùrr.
Passiamo ora all'esame del diario del Belli Franci, ritenuto il -piti aotìóìfèvOle fra gli storici borbonici. A ip. liO- .e s.o.ìo la data del IS settembre leggiamo : Le forze del decimoquinto dei cae* datori accantonate in Trifliseo, notarono un'insolito ragunarsi di gran numero di masse nemiche presso lo sbocco di San Leucio. 11 che indicando imminènte ostilità, le truppe napoletane prepa­rate a battagliare, se ne stavano nella loro posizione. Ma tranne ciò l'intero giorno passò senza fatti di guerra.
Il preparate a battagliare, è, per noi evidente segno di im­minente riscossa borbonica, troncata per l'ardimentosa offensiva del Tàrr, ,* Seguiamo il diario che ò faro di luce. (p. 10) Il 19 settembre, dalle sei del mattino, oltre 3000 garibaldini assaltano i posti avanzati napoletani, giungendo fino ai bastioni della piazza-