Rassegna storica del Risorgimento
NORTON (FAMIGLIA) ; MARONCELLI PIERO
anno
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1928
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pagina
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908
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o8 Angelina fl. Lograsso
MméìM tK Harvard, Charles Eliot Norton il futuro taduttow di Dante -*=J era un bambino di sette aniftis Maroncelli provò subita una grande simpatia per ÉuS nelle lettere troviamo preziose allusioni ni buon CàóiÌìn0B o al mio caro Oarletto * pa iniestt ")u tere apprendiamo con immensa soddisfazione, che- il credito pei* la prima edizione americana delle Mie Prigioni del Pellico, e della, prima edizione inglese delle AàMsioni di Maroncelli, appartiene a Cam bridge, Massachusetts, città dos:aaifèi ad essere il centro li diffusione della eultura italiana negli Stati Uniti, e produrre ininterrottamente i più eminenti studiosi di Dante: Henrjf Wadsworth Longfellow., Charles Eliot Norton, Charles Hall Grandgent (48). Pellico poteva ben scrivere alla signora Ohaterine Eliot Norton nel 1836 : Godo al pensare che in America la lingua de' miei padri sìa così nota ad alcune anime gentili (49).
Cenando Maroncelli arrivò negli tifati Uniti, il suo nome era già ben conosciuto attraverso le pagine delle Mie P*l0w4 come abbiamo giìfc Visto. Siccome É Nortons elect Journal fu la prima tra le riviste americane ad attirare l'attenzione del pubblico sul libro di Pellico collo stamparne commenti e riassunti, è facile d sumere che molto prima della loro pubblicatone, il Professore Norton conoscesse le Mie Prigioni e le AtldiaidfflL Anche prima dell comparsa della traduzione inglese del Koscoe nel 1833, la signora Norton aveva tradotto in inglese le Mie Prigioni. Dunque. Il libro
(48) E' Inutile rorflaiiaé <Ée al tratta, di Henry Wadsworth Longfellow. poeta americano e traduttore della Divina Commedia; e di Charles Eliot Norton, noto professore di belle arti e di letteratura, italiana aJÌ*tJniversità di Harvard, studioso ed amante di storiai e letteratura italiana, é tradut-
tflrev nuche lui. della Divina CommeÙàa.
ffi certamente inutile poi ricordare chi sia Oliar!es Hall Grandgent, no tlHsluio professore di filologia neo-latina e di letteratura italiana all'Università di Harvard. Autore di Insigni libri di filologia provenziale, sul latino volgare (Il -qual libro è stato tradotto in italiano), di grammatiche italiane e francesi, di scienza linguistica, di filologia italiana {uFrom Latin to italìan, Boston* 1927), ecc. ecc. ecc., e anche notissimo pei suoi numerosi libri e serial su E>*mte e per la sua edtòlons della D'Vì?ika Wommèfim. Al pubblico americano è pure nolo per i uni piacevoli ed umoristi essa.vs che sona molti. Fra questi si trova un bellisslinn saggio Tho Language Beautifvt {La lingua bella) che e naturalmente la lingua il: ni hi mi. Chi poi ha ;a)pitò la fortuna di conoscere personalmente 11 . Rfcol. Grndp<mt, -li ascoltate li- Sue leeoni e di trarre ispirazione- dailii'a sua interprotozlone di Dante, ha Impalato a stimarlo ed amarlo anche per la sua attraente persgunlttìi e per le ne superiori qualità morali.
(49) Lettera inedita epe si trova nella biblioteca: di Harvard,