Rassegna storica del Risorgimento

NORTON (FAMIGLIA) ; MARONCELLI PIERO
anno <1928>   pagina <909>
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Piero Maroncellì in America
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del bellico poteva essere conosciuto in Cambridge ed in Boston 50). subito dopo la sua pubblicazione in Italia, in novembre 1834, poicbè un esemplare poteva in pochi mesi giungere uegli Stati Uniti dal-rEuropa Malgrado'la,'lentezza delle traversale.
Bon dobbiamo dedurre, però, cbe ci fossero numerose copie del libretto del Pellico in Boston od in Cambridge. Un esemplare passava, probabilmente, da una famiglia all'altra, come ce lo mo­stra una> richiesta die leggiamo in una lettera mandata al Prof. Andrews fesrton dal Signor George Ticknor (51) il 22 agosto 1833 {prima che Maróncelli fosse partito dalla Francia) : ... Miss Ap--plefon - - figlia del Sncsj ìaiÉan Appleton, Beacon Street man­dò ad imprestare le Wtàgwvvi di Pellico. Voglia essere abbastanza gemala duf ùfe di: dire alla Signora Norton cbe lo mandi a lei, in­vece di ritornarla a -nte ; però soltanto quando non ne avrà più il minimo bisogno i, e- non prima... (52).
Sion ci sorprende, dunque, cbe subito dopo, cbe Maróncelli giun­se a ISfèw York, il Prof. Norton, il qnale aveva sentito cbe Maron-celli stava per pubblicare un'edizione inglese delle Mte Prigioni insieme colle sue Addizioni, gli offrisse la traduzione fatta dalla signora Norton e rivista da lui stesso. Tu sai cbe la mia tradu­zione di Pellico fu fatta senza la minima intenzione di pubblicar­la scriveva la signora Norton a sua sorella, Mrs. Guild, e non vorrei cbe fosse pubblicata senza avere, Mr. Norton ed io, un forte e giustificato* motivo. Abbiamo sentito nell'inverno', che Maìtasftèi era in procinto di pubblicare una nuova edizione delle Mie Prigióni accompagnata dalle sue Addizioni. Mr. Norton, i3! quale era con--vinto che una nuova edizione sarebbe stata più conforme allo spiri-te dall'originale in confronto alla traduzione di Roscoe, non'-jÀ*-. dette facile potere ottenere ima migliore traduzione di quella cbe Mr. Norton aveva rinsta,, e scrisse perciò! .al Maróncelli offrendo­gliela, ma in tal maniera che il Maróncelli non dovesse restare poi imbarazzato anche se avesse deciso di non servirsene (53).
(50) Cambridge, Massachusetts, beaci*! sin una ciftòft autonoma, è atei* na a Boston, separata da essa soltanto dal tìurae Charles.
(51) Noto professore di letteratura spagnuola aironiversilà di Harvard, -gerisse una storia della letteratura spagnuola. Quando venne In Italia nel 1836 Visitò il Pellico e gli recò 1 saluti di Maróncelli, una lettera del Prof. Nor­ton e un esemplare della edizione americana delle Mie Prigioni.
(52) Da una lettera inedita nella cassa di Norton Paners nella biblio­teca di Harvard.
(53) Da una lettera Inedita posseduta da Miss Norton.