Rassegna storica del Risorgimento
NORTON (FAMIGLIA) ; MARONCELLI PIERO
anno
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1928
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pagina
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915
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Pìdro MaroneeUi Un, America
0T5
defta sua vita. Povero Haroncelli! scriveva Miss, Sedgwielt a Andreas Norton il 29 maggio del TS1{62), Le calamità ddFau-tore sono (ìasi uguali alle dure prove da lui già subite. D suo libro e stato messo nelle mani di traduttori incapaci ed egli ha sofferto come un tenero genitore alla vista del suo prediletto figliuolo mutilato e mal cicatrizzato dall'operazione di un cattivo chirurgo .
Nella stessa lettera Miss Sedgwick chiedeva al Prof. Norton il permesso di servirsi lei suo nome nel lanciare la nuova traduzione del libro di Pellico :
MaroneelU mi ha chiesto di nuovo di scriverle riguardo alia traduzione cìie Ella ba avuto la gentilezza di dargli. La sua pubblicazione è stata ed e tuttavia necessariamente diferita. Non osa chiederle il permesso di pubblicare il nome della Signora Norton come traduttrice, ma desidera offrire ni pubblico una ragione sufficiente per sostituire un'altra traduzione a quella del Koscoe. L'autorità del Suo nome è tutto quel che gli occorre. Le chiede 11 permesso, dunque, di dire che la traduzione è stata fatta a cura Sua, o, come si dice all'estero, avec le soin ecc. .
Nella risposta a questa lettera si trova il primo accenno che i libri venissero stampati a Cambridge: (63)
Mia cara Maria Sedgwick :
Mi dispiace che Ella sia stata tanto disturbata riguardo alla traduzioni del Pellico. Se la sua pubblicazione fosse desiderabile, suppongo che la lettera con la quale la offersi a Maroncelli potrebbe servire come sufficiente introduzione, -perchè iii quella lettera io do le ragioni della mia offerta, e spiego perchè una nuova traduzione sia desiderabile. Nel caso che non avesse conservato questa lettera, potrei fornirgliene una copia.
Ma nel mandargli la traduzione, non era mia intenzione di incaricarlo delia pubblicazione del libro. Avevo sentito che egli aveva l'intenzione di pubblicare il suo libro e quello di Pellico In. inglese, e il mio unico scopo era quello di fornire una traduzione migliòre di quella di Roscoe cosa non-troppo difficile. Non ho avuta alcuna lettera da lui dopo avere Tieevuto il manoscritto ; benché abbia già avuto l'occasione di scrivergli due volte*, e flou; so se sia rimasto soddisfatto della versione. Se si deve stampare, io preferirai .come l'ho già detto, che fosse stampata a Cambridge, e come stanno le cose
(62) Idem.
(63) DI questa lettera d e rimasta soltanto la minuta, posseduta da Miss Norton. W di pugno dtìla signora Norton, benché mandata da porte <U >fvy Norton.