Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; UNGHERIA ; CAVOUR, CAMILLO BENSO DI
anno <1928>   pagina <947>
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Autografi Oavouriam 97
Cavour aderì alla domanda espostagli dal Kossuth e raccomandò il generale Vetter al suo collega della guerra, La Marmora, col bi­glietto seguente :
[Torino, 1 luglio 1859], Mon cher ami,
Cette lettre tè sera rimise par le General Vetter, qui a eu un commandement important en Hongrie, et qui est destine par le Co-mité Eongrois a un rflle impoiiant. B désire passer huit jours au camp. H te prie de vouloir lui donner les autorisations voulues et de le presenterai Roi.
Tu saìs que l'Empereur a recu Kossuth, qui veut la fin, et doit vouloir les moyens. Adieu.
C. CAVOUR.
IT. I
I preliminari di Villafranca fecero sfumare otto giorni dopo tutti i bei sogni degli emigrati ungheresi.
Dopo che il progetto d'Oriente per causa dell'opposizione recisa del ministro degli esteri francese, il conte Walewski, qui préfère chercher des appuis dans la diplomatie hostile, que parmi les peuples préts a se lever à la voix de la France (7) si era già arenato verso la metà di giugno (8), anche la bella legione unghe­rese, composta di più di 3000 soldati, doveva essere sciolta (9).
* *
Questi autografi eccettuata forse la lettera del 26 maggio certamente non hanno grande importanza per la conoscenza del
Né dubitarlo, no, Che tutta quanta la genia tiranna
Il Franco-Sardo già distrugge e scanna.
io Tu, qual dolce manna, Oggi riscosso dalla musa mia Su, reca libertario all'Ungheria.
Un Ubero Italiano L'Aw. (Ho. Cavalli.
(7) Paróle dì Cavour (Carteggio Cavour-Nigra voi. II, p. 217). (8 Cf. Carteggio Cavour-Nigra, voi. li, p. 225.
(0) Sulla legione ungherese in Italia v. A. Vigevano: XM legione unghe­rese in TMttti (1859-1867), Soma, 1924-