Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; UNGHERIA ; CAVOUR, CAMILLO BENSO DI
anno <1928>   pagina <957>
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Becensiàni ."Pittografia, 9sy
invoglia, più che il popolo minuto, la classe media e colta a infor­marsene efià erudirsi* "t tre volumi sono poi copiosamente corredati di riproduzioni di monumenti, di disegni,: di ricordi in modo da collocare sotto gli occhi stessi del lettore le tracce di quegli eventi e da famigliarizzarlo con le bellézze della città.
Del perìodo glorioso del Risorgimento, nel quale Bologna occu­pa si alto loco, la sig.ra Rossi espone specialmente con lodevole chiarezza tutto lo svolgimento, sicché l'opera sua è un utile ed otl timo avviamento all'educazione non solamente dei bolognesi, ma in generale di tutti gl'italiani ; avviamento che vorremmo fosse preso a modello dalle altre città.
CESARI ol. Dr. CESARE, La campagna di Garibaldi nell'Italia, meridionale (.1860), - Roma, Libreria dello Stato, 1928, VI. 8, pp. 266.
La spedizione dei Mille e tutta la campagna del 1860 nel Mez­zogiorno d'Italia sono ormai più che leggendarie; e, pur troppo, come tali, toltene alcune azioni, confacenti all'oratoria, lo sbarco di Marsala, Salemi, Calatafimi, Palermo, Milazzo, Napoli e il VOv turno, esse si confondono nella mente delle persone anche colte m una nebolosità incredibile.
Era tempo che l'Ufficio storico dello Stato Maggiore del Regio Esercito pensasse a ricondurre non solamente gli studiosi, ma tutti gl'italiani al concetto esatto di quel che fu quella -epopea porten­tosa, della quale, in ultima analisi forse non tutti gli attori sono già scomparsi. Né poteva scegliere migliore interprete del suo pro­ponimento dell'ili, colonnello Cesari, di cui son note, oltre alle molte pubblicazioni, la dottrina profonda e sicura, il perfetto equi­librio e l'indicibile affetto per questi studi e per la Patria.
Tralasciando tutte le discussioni, non badando che agli ultimi risultati della critica storica e della pubblicazione delle fonti, l'egr. Autore ha dunque steso là propria relazione dall'insurrezione di Palermo del 4 aprile 1860, scoppiata al snono della famosa campana Iella Oancia, allo scioglimento dell'esercito meridionale. Egli se1-gue a passo a passo lo svolgimento di tutte le operazioni, coordi­nandole, e ce ne offre un quadro preciso che ci espone tutte le ansie è difficoltà dell'impresa, tutto l'intuito, il valore, la perfezione di