Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA
anno <1928>   pagina <973>
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XVI Congresso Sooiale (Li Bologna 973
Ad entrambi i nuovi fratelli noi rivolgiamo cordialissimo il nostro saluto, lodandone pubblicamente gli sforzi e il forte sentire e incitandoli a perseverare nel lavoro, che costituisce la miglior prova ohe sappiamo dare dell'amore alla nostra Terra, alla nostra civiltà, alla loro grandezza passata, presente e futura.
Lodi non meno calde rivolgiamo, quantunque ormai consuetu­dinarie, al benemerito Comitato lombardo e segnatamente al suo Segretario; i quali, anche non volendo, non sanno ristare dall'aggiun­gere quasi giornalmente un numero al proprio ruolo tanto per dimo­strare l'energia e la generalità dei nobili sentimenti della Begione lombarda.
Degli altri comitati parecchi hanno ricostituito il proprio con­siglio e si sono distinti per la loro attività.
Altrove il Consiglio centrale ha pur rivolto la sua attenzione per tentare di risanguare organi nostri costituiti in regioni in cui il patriottismo e la cultura hanno sempre dato esempi sublimi. Pur troppo, tutto l'impegno messo in proposito ha sinora cozzato contro una apatia che nulla vale a scuotere. Studiando quel fenomeno, si <è scoperto ch'esso nasce dalla coesistenza di rispettabilissimi enti culturali locali, che assorbono le forze disponibili e s'impongono quasi esclusivi propagatori di studi storici ai benpensanti di quelle regioni non molto numerosi né doviziosi. La preferenza alle isti­tuzioni locali è come un residuo dell'antica divisione della Penisola; ed è dimoile assai a debellarsi quando non vi sia ricchezza nel paese che permetta ad ogni studioso di seguire le proprie inclina­zioni e di specializzare quasi le proprie tendenze. Gli enti costituiti sono e rimangono così forti, che non è facile di persuaderli a tra­sformarsi e ad unirsi a noi. Perciò il Consiglio centrale, pur non smettendo la sua campagna invita i Soci in generale a non rifiu­targli il loro più. energico concorso per vincere quelle riluttanze speciali.
H Consiglio centrale e la Presidenza hanno manifestato volta per volta l'opera loro e dei propri organi nei resoconti comparsi nella Bassegna sociale ; e quindi non occorre tediarvi colla ripetizione della loro azione.
Tuttavia tre punti inispecie meritano di essere in essa rilevati e sono quelli concernenti le pubblicazioni e la sede della Società. Bispetto alla prima predomina certamente il pensiero per la Bassegna storica; che, come potete riconoscere, ha continuato a raccogliere gli scritti di egregi studiosi, dando sempre più la preferenza ai soci.