Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA
anno <1928>   pagina <974>
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974 XVI Congresso Sociale di Bologna
Per rimediare ad alcuni inconvenienti provenienti in particolare dalla lontananza della tipografia e quindi dall'impossibilità di vigilare la composizione e spedizione del periodico, il Consiglio scelse una stamperia romana e la direzione della Bassegna ha colto l'oc­casione per dare anche alla forma esterna un aspetto più moderno, che pare sia riuscito gradito alla maggioranza dei Soci. Sinpra la nuova tipografia ha corrisposto all'aspettativa della direzione; e questa spera, che eliminato qualche difettuccio ancora, l'impresa prosegua sempre meglio anche con profitto della società.
L'anno scorso era stata annunziata 1' intenzione del Consiglio centrale d'invitare l'ili, prof. Nicolò Rodolico a dettare la storia popolare del re Carlo Alberto, da tempo proposta e aspettata dalla. Società. Il prof. Bodolico non ha potuto accettare l'incarico ; che invece ha accolto, sia pure con suo disagio, un altro illustre cultore di storia patria e nostro socio lodevoliSBimo, il prof. Adolfo Colombe eompetentissimo in materia, cui rivolgiamo il nostro saluto e il nostro augurio.
In quanto alla sede della Società, la cessione fatta dal Demanio dello Stato al Governatorato di Soma di tutti gli edifizi del colle Capitolino rese più acuta la questione che vi si riferiva.
Per farci uscire dalla sede che dal 1920 occupavamo, il Governa­torato ci offrì sempre alle stesse condizioni varie località, che non furono riconosciute idonee. Finalmente, proprio in queste ultime settimane, colTintervento di S. E. ilma rchese Ferrerò di Cambiano nostro benemerito vice-presidente abbiamo potuto concretare che la sede nostra sarà stabilita, dopo un breve periodo di trapasso in locale provvisorio, al piano superiore dell'edilizio già della Società. Pantanella, ora sede del Museo dell'Impero romano, della Com­missione Vinciana e di altri enti culturali in piazza dei Cerchi n. 14, soprastante all'antico Circo Massimo, al tempio così detto di Testa e a quello della Fortuna Virile.
Queste varie attività non hanno naturalmente avuto se non un riflesso benefico sul bilancio della Società, del quale ha avuto cura speciale l'aw. Igino Scalfati nostro esimio tesoriere generale, che darà fra breve contezza all'Assemblea dello stato delle nostre finan­ze. Mi sia però lecito additare all'Assemblea l'amore vivissimo poste dall'aw. Scattati alla nostra Società, ohe è divenuta quasi sangue del suo sangue e per la quale profonde tesori di energie, di fatiche, di entusiasmi che meritano il plauso sincero di tutti i Soci.
Tuttavia saràjopportuno pregare ì vari Comitati a non mettere*