Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA
anno
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1928
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pagina
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990
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ogo XVI Costumo Sociale di Bologna
pia, di riparare a dimenticanze e ingiustizie "fterso avvenimenti e personaggi, di tribù ire,: con più sicura informazione, la lode o il biasimo.
Per questui sentimento ognóra jpin chiaro Congresso La ri- velato il nome di qualche traditore considerato un martire fino ad oggi, ha fatto voti perchè si provveda una decorosa tomba alle ceneri' di Giro Menotti, ha formulati ordini del giorno per la tu- tela e l'ordinamento dei Medaglieri e dei Musei del Risorgimento ha invocato che detti Musei siano visitati metodicamente daìile scolaresche per la loro istruzióne ed educazione, ed ha additato il metodo più profìcuo per illustrare nelle scuole questa storiti gloriosa-,
JScì nostro Congresso, inoltre, è giunta, più vivace che mai, <c la voce di studiosi venuti dalle terre che la guerra ha redente; voce che vorrei dire ingenua, tanto è limpida e fresca, narrante. con ricchezza di particolari, con vivacità di colori, con la cOnten- tezza di chi abbia recuperata la propria libertà, mille episodi del tempo che fu, quando ogni occasione era buona per esprimere la speranza della redenzione, l'attesa ansiosa dell'ora che doveva, prima- o dopo, scoccare, di ricongiungersi alla madre Italia. jNota nuova è questa degli irredenti, o, per dir meglio, dei redenti, la quale si è venuta afforzando dopo la guerra >é>. m ha donato in questo Congresso, non meno di sei o sette comunicazioni.
- i-Mentre il Congresso si chiude, noi veramente sentiamo che esso ha reso un servizio grande alla nostra vita civile, a patto naie turalmente, che studiosi ed educatori ne ascoltino la voce inci- tante e solenne. Quando l'oratore nel discorso inaugurale affer- ino che il Risorgimento è sempre in marcia,-- e non potrà dirsi compiuto fino a < he non siano ridonate alla patria le membra tuttora staccate, volle dire ai convenuti che, a differenza degli astori, gli studi da loro coltivati hanno uno scopo più pratico che non si pensi, e non si risolvono in un arido giuoco di nomi e di date. Lo comprova la recente storia, la quale ci insegna che furono recuperate le terre rimaste vive nell'aspirazione degli Ita- liani, furono invece dimenticate, con danno e vergogna inoblia- bili, quelle che minore risonanza avevano nei loro cuori. Sì vi* peta ininterrottamente ad ogni propizia occasione quale sia il di-ritto dell'Italia sul]e terre popolate dai suoi figli, si dimostri loro, con 1 mezzi più pratici ed ideali, il nostro affetto e la nostra speranza, si 'tenga vira e i afforzi la corrènte di simpatia che ad