Rassegna storica del Risorgimento
GARIBALDI GIUSEPPE
anno
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1915
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pagina
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386
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386 BMìogt
pleto profilo, ch'è ima sintesi rapida e felicissima di tutta la precedente letteratura sull'argomento* ed ha il pregio non facile d'una forma vibrata, vivace e piacevole, che rende ancor più interessante e attraente il soggetto.
Ninna pretesa di novità Si è prefisso, né poteva prefiggersi l'Autore, specie per quel che riguarda le vicende e l'azione del Crispi prima dell'unificazione del Regno, poiché dei primi rfortunosi anni e dell'esilio di lui (capitoli I e H del volume) e della parte grandissima ch'egli ebbe nella spedizione garibaldina di Sicilia e che gli meritò la qualifica di mente dei mille (capitolo 131); .altri e con gran lusso di particolari aveva già detto, e la storia particolare dell' uòmo in quel primo periodo si fonde colla più grande storia della preparazione e del successo finale del nostro riscatto politico.
Ma dopo il '60 la figura di Crispi si stacca e sempre più si allontana dallo storico gruppo con cui ha combattute ed ha vinte le battaglie epiche della prima età : il vecchio e intollerante repubblicano, l'amico di Mazzini tieu di tutti i cospiratori ed esuli della patria, ha già intraveduto nella bandiera sabauda il vero, il solo vessillo della libertà e della unità nazionale, e la sua nuova fede concreta poi nella storica frase al Mordini là monarchia ci unisce, la repubblica ci divide (capitolo IV).
A questo punto può dirsi cominci la vita parlamentare di Crispi, che è tutta una Tapida ed incessante, per quanto contrastata e faticosa, ascensione fino ai fastigi supremi della dittatura politica (capitolo V e VI). Allora però contro il trionfatore s'appuntano gli odi e le ire di tutti, dei vecchi e nuovi nemici, degli emuli gelosi, dei sovversivi insofferenti del pugno diiferro e, sopratutto, della demagogia per tanto tempo scornata ed irrìsa, che delle sue ingenerose vendette trova un generoso campione in Felice Cavallotti, il poeta della politica da comizio, l'idolo della fòlla. E allora anche: ft' inizia la fase discendente della fortuna di Crispi gli avvenimenti esterni,, .specie quelli guerreschi, s'uniscono ai torbidi interni per minar le basi già scosse del suo potere, tutto personale, tanto personale anzi da apparire tirannico : e contro il tiranno gli scandali della Banca Romana, abilmente manipolati da un. altee* aspirante alla dittatura, gettano un'ondata di fango. Invano fl Crisui Senta sfuggirvi, ritirandosi sempre più, con atteggiamento di gladiatore ferito, nel suo magnifico isolamento IL'aasalto è troppo stringente- e molteplice : né forse completamente invulnerabile da ogni lato l'ardito campione che con superbo disprezzo aveva contro di sé suscitato e alimentato tante ire, scatenate tante vendette* Sospinta dalla affascinante eloquenza e dalla .furiosa oombatfcività del Bardo della Democrazia, che nella famosa Lettera affli'onesti riassume e documenta abilmente tutte le antiche e nuove accuse contro il Vècchio inviso, alimentata dalle tortuose mene degli