Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA
anno
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1928
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pagina
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997
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AftàUffidati 997
II. Segretario merale riferisce sul trasferimento degli uffici della Società tu Piazzai dei 6ÉÉf m. ÌÀ, Fa presente che mediante l'intervento di S. E. il Marchese di CaSatao in un primo tempo :m àt, És E- U Presidente, poi, presso S. E, flioyeiTiatore di Roma, questi lia assegnati alla Società decorosi locali che ora sono in via di sistemazione. Fa. notare come i mobili che arredano la vecehja-isede- siano scarsi, e detoriati e come vi sia assoluta necessità di completarli sostituire quelli inservibili; perciò chieide l'autorizzazione ad assumere la relativa spesa, che non era) astata prevista i bilancio.
ìLa 'Shunta chiede chiarimenti sullo stato finanziario della Società, chiarimenti ;che vengono dati dal Tesoriere Generale. In SP= guito ad essi li MPWa del Segretario Generale è approvata/ U-torizzando il prevelamento della somma occorrente sui fondi depo-sitati a risparmio.
Il Segretario Generale presenta i voti emessi nel congresso di Bologna a proposito del medagliere Napoleonico, dei mnsei del Risorgimento e della celebrazione della Rivoluzione del 1831, ed aggiunge eie Francesco Guardione di Palermo fece proporre un voto, che il Congresso approvò, per il ricupero e le conservazione degli iscritti; idi Gregorio Ugdulena,.
Ii'on. Rava spiega che, quanto è oggetto del voto proposto per il medagliere Napoleonico stato già esaudito, avendone egli di recente parlato al Senato ed ottènj6o dal Ministro l'assicurazione di valido interessamento.
S. E. il Presidente ricorda come, a proposito dei Musei del Risorgimento, la:'-Società se ne occupi fin dalla sua nascita e che n'd stato trattato anche nel congresso di Torino del 1924.
Il Segretario (generale fa notare come il Museo di Bologna sia tenuto in locale buio, nel quale importanti ricordi non possono trovare degna collocazione. Accenna alle pratiche fatte dal nuovo Presidente del Comitato Toscano, Ugo Ojetti, presso il Podestà di Firenze e della assicurazione da questo data di aver approvata la spesa di L. 25 mila per il ripristino di quel Museo del Risorgimento.
La Gitinia, plaude alla promessa del Podestà di Firenze, e facendo suo il voto del Congresso di Bologna, delibera di inoltrarlo alle competenti autorità con vive raccomandazioni.
A proposito del voto per la celebrazione del 1881 la Giunta delibera di portare la questione al Consiglio Centrale della Società*
Per quanto riguarda il ricupero e l'acquisto degli scritti del-