Rassegna storica del Risorgimento

QUINTAVALLE FERRUCCIO
anno <1914>   pagina <139>
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BiMior(fia 139
barrini, del Salto :é del Yifcùsàeus; y. fcnpy iaajftttmenitd soluu e preci*! sui moti di Lìvoraoj.snll'eSìiltjiKloni inibblleaii ribollite nel Mom-anclli, sul Guerra e su quel ministero die venne defìttilo una baraonda, e su quelli che lo eccitavano, o servi vano 0 n'erano iBviTutto questa e la Mosmueartfy montane]liana, che portavi ew> la possìbiiStà eie il voto dei rappreaentanti dalla naaione sbalaasae i prctpi'dal feònoj eppoi il dissenso elei terrazzi dittatore dai collega,. rivissuti attraverso alcune ' dì queste legcli forniiébbere argomento a note e bmnmenr ma Ja via lunga ne- sospinge. Onde piiitìe richiamare senz'alt*. J'aÉenziene * del lettore sulle lettere che Montanelli scriveva dall'esilio in Parigi, tenendo, tra :gli esuli luogo, cospicuo, ed anche separato e distìnto. Narrasiohe là signora, èlle fu sua moglie, fomentandone l'ambizione, pretendesse cn'ei fosse primo: e più grande dei Mazzini. l?afci:t> è- Tofi*!* -militò tra i federalisti eorae inseppe Ferrari, ma non intendendosi bene neppur con ha, Jk. ì. spirabìl aere fernalznno lettere di (>arattee let­terario ieoj infesti co dtìt :BeSany,tìs ;e eli Giuseppe Verdii, òhe ricorse al­l'esule perchè gli rassettasse il libretto del Simon Bóécmugvih. Hi Monta­nelli; il quale die U vóto contrario all'anneasioue della toscana col Pie­monte, invano supplicato a volersi unire al parere dei pia dal Garibaldi in una lettera del 15 agosto 18ó9, dal Malenchini, e dal Manzoni, perdette ogni, autorità. Mori fisicamente ai 17 giugno 1862; politicamente, era già morto dopo quel voto.*
Un bel manipolo: di lettere del Guerrazzi, condannato ed esule au* ch'esso dalla toscana,, all'aulico collega del Triumvirato confinano U caso non infrequente della simpatia;'.di'due.nature del tuttofa eontrad- dizione il dissidio fifa loro (nota Ì'A,:), voluto dai casi, era, come a dire, un corruccio d7 innamorati, riuscito poi insanabile. Ed invero il Guerrazzi reputò necessario aderire al Piemonte perchè è ]?àncora unica a cui possiamo attaccarci.
IH una presunta lettera del Badetzky al granduca, e riferita dal Mon­tanelli in un suo órittb,, il Guerrazzi negò l'autenticità, ed anche A'A. per ragioni logiche ' eerpuoloipe ìnaest-revolniente esposte là reputa fab­bricata dopo i fatti 0 sul fondamento di probabilità ch'essi fatti porge­vano 11 generalo austriaco sarebbesi profferte al granduci ed inteso con Idi prima della fuga a Porto Santo Stefano ma- fr Taro si è che Leo­poldo, iamido sempre ed incerto, dopo avere accettato l'aiuto' di forio Alberto, messo su da Fio IX e dal partito reazionario, si timnngiava il già detto, mentre l'Austria, che parve fate un óaM hmiMv intervento piemontese, in Toscana, non gli risparmiò nessuna umiliazione, -ultima lèttera del Guerrazzi M Montanelli è del 1861, ed ora angujfamoei, WM VA. ci fa sperare un Ifirjs manipolo Ai simili documenti frugando nelle