Rassegna storica del Risorgimento

TOSCANA ; GIURISDIZIONE
anno <1928>   pagina <51>
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XFJ Congresso Scoiale M Bologna
In nieuo di mijÈuo, Mortesi o trasformatisi le antiche truppe dei decaduti sovrani, ateaverstì jj ènomenó; del volontaiflisinQ op­portunamente inquadrato e diretto, si era venato eostÉtuendo uà solido esercito., coi metodi ie-fcol sistemi usati da quello sardo* al cpe doveva aggiungersi, 'iòj era stato, possibile1 per il MtOl volere fe' < Si fermo Bàtriottisuio di tutti 'Colorò É invano Lattesò tale cose pnbbliche e militari é principalmente per l'opera indefessa del generale "Fanti. Se pure attraverso situazioni difucili, non sempre da tutti giustamente valutate, si erano profilati inconvenienti gravi ; 0;-ySSià ipotn.to essere abilmente superati, gìaccliè tutti gli atto* fcnell'ora storica, grandi e piccolij avMauo empè avuto, innanzi ;agE occhi la visione dell'Italia unaj iMft quando questa :visiQ*aè; iiS! 'WÌ.W effetto di torbide nebbie.
L'opera ili. Manfredo WwM nella organizzasàóie deHe truppe della Lega fu:tinieaTneute superba, ma sopratutto profondamente umaii ed aitaliaua. Circa l'appressamento che di essa fu fatto, ba­sta riférìt'si ad naia lettera in data 17 gennaio 1860, dal suo collega Lamarraora direttagli neWatfeo di lasciare il ministero, nella quale si riconoscono il senno e la perseveranza dell'antico combattente dì spagna nel formare il nupwo eser<jfco; italiano.
JSanti, ministro cdmpej X6y dei cOnian(ia': pa0 del­la Lega. Occorreva f Ottxler fepalgamare quelle troppe d'i sgUwi diverse con le sarde e Ite lombarde, onde il Ministro- ordinava che quiete: nitme si' dilóeTSèJò, la Spsjìjaua id in Romagna e che quelle gui ;àpparteneiiti -iiHa Lega si trasferissero in Piemonte e nei jlip iiovesato. Le giovani brigate di lanti 0i ardimentosi battaglioni bersaglieri i brillanta; tìadi'Onl fbrindisi or sono quasi settanta attnjL nefllf ubertosa Emilia,, nella forte Bonuagna, nella Toscana gentile, poi" non avend jpel denso di vicende anno 1859, avuto occasione di coiu battere, avevano bene adempiuto al proprio com­pito, facendo sicura, dai nemici esterni ed interni, quelle provinole che, otfepatesi aJMt d abborritì goseroìj non si emm -ancora riu­nite /disellò angiiisp M casa Savoia.
I componentò di quei gióvani reggimenti cominciarono ad iiìu-stirarsi nella campagna del 1800 e 1801 ed * loro successori si procu* rarono gloria nelle guerre del 1880, del 1870, e nelle spedizioni co­loniali. Tatti poi -gotti reggimenti hanno ben meritato della Patria