Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; MARINA
anno <1928>   pagina <70>
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7 XTì Pantfre** boriale i Bologna
particela latente a Fiume firn i Croati e gli Ungati,, è un secondo motivo per citi ralluuftimanKOifo della IÉ Squadra tornerebbe pur gradito ad osso veim<3kj>ar potare -clft spedire delle forze navali a ricomporrò l'ordine ed acquietare gi;animi, e spegnere infine, se fosse pQssflnlo, Te diacoifclìe fra questi due popoli, ed allontanare in tal modo ì gravi inconvenienti ehé ne emergono.
,v iemalmente poi per far trasportare con maggiore sollecitu-dine i rinforzi, che gli vengono dalia Croazia, e da certi paesi della Gorizia, i quali dovendo percorrere con gran stento e spesa il cam­mino disastroso che bavvi pei' terra, aravano spossati e menomati di molto jgter le sofferte fatiche : mentre con la maggiore facilità ed economia sarebbero fatti passare in Trieste, ed ancora in luoghi più vicini al teatro della guerra per via di mare.
Questi sonoj fra i molti motivi, i principali per eui l'Austria tinta dì allontanare il R. Naviglio dal suo litorale.
Dopo la levata dej blocco ngoroso lei ortQjdi Triestev . aaon. saprei quale maggiore viaria potrebbe essa conseguire, dal lato di mare, se pervenisse ad ottenere questo nuovo suo intento... .
La infelice soluzione ordinata dal. Governo di Torino che con­dannava le navi sarde ad una qust inattiviti., non piacque agli equipaggi fra cui si trovavano moW. volontari e moltissimi anziani padri, di famiglia ,* sobillati da fanatici in buona fede o da politicanti cominciarono essi a provare un vivo malcontento;, che degenerò più tardi (spinalmente dopo che le nari toccarono Ancona) in gravi mancanze ctintro Pubnidienzai '.e la' disciplina il clic nacque non poco alla buona fama dell'Ani miraglio Albini, uomo integro ed osse-t quiente al dovere fino al sacrificio.
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Venezia intanto deliberava di far causa comune e di unirsi al Piemonte Àopo una lunga pratica, alzò sulle navi il nuovo trico­lore. Frepose altresì la cessione alla nostra squadra di alcuni legni da guerra, i quali ,per quanto graditi, non poterono essere armati per assoluta Jnan<sanza di personale. Come è noto, anione al Pie­monte durò pochissimo : Fi agosto i veneziani si sollevarono, abr batterono il B. Ooveiino e ripristinarono la Bepubblioav
Ctaide qui acconci nsleordare che fittìilaJ l'apertura delle ostilità, era stólta itìrviaitp quale mppreHqnfcunte del Ministero Sai'do di Guer­ra e Marina presso il governo di Venezia, il Capitano di Corvetta Ippolito Spinola, dis Untissimo ufficiale. Egli, fra le tante opere