Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ; TORINO
anno
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1928
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pagina
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83
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L'ARCHIVIO DEL MUSEO NAZIONALE DEL BISOBGIMENTO ITALIANO IN TOEINO
In omàggio a* quella concisione ( li e- esige' òpuai la bella consuetudine dei nostri Congressi esporrò brevemente, senza fronzoli superflui, la mia comunicazione.
Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano in Torino che ho l'onore di dirigere da quasi tre lustri risponde fedelmente al maggiori scopi a cui si ispira il programma storico e patriottico della mostra' Società: divulgare nel pubblico la conoscenza della storia del risorgimento attraverso cimeli, quadri, iconografia, stampe e sn!ti-ari'(. n vantaggio degli studiosi,, gli archivi privati alla fatale ioìró dispersione.
Sull'incremento dei visitatori del Museo, specialmente dopo che il fascismo ha restaurato la coscienza nazionale, sono eloquenti i seguenti dati statistici.
Nel 1920 i visitatori a pagamento furono 12.000 : quelli gratuiti, cioè studenti e soldati nei giorni feriali, tutti nei giorni festivi, 2d.(W0 : totale 36.000; nel 192T a pagàanento 14.000: gratuiti 52.000: totale 68.000; nel 1928 anno eccezionale per l'Esposizione, fino a tutto ottobre, a pagamente 27.000, gratuiti 185.000; totale 212.000. I due Musei civici d'arte antica e moderna, disposti in sedi separate e ricchi di tesori accumulati da- molti Instai, hanno avuto nel 1928, complessivamente appena la sesta parte del pubblico accórso al Museo del Risorgimento.
Dimostrano queste cifre che ai Musei del Risorgimento affluisce con maggiore simpatia la gran massa del pubblico, specialmente della bassa borghesia e delle classi operaie, che davanti ai ricordi suggestivi delle patrie memorie vivamente s'interessa, si esalta e 1?Commuove. Onde io ribadisco il voto già espresso nel nostro Oon-gresso che la nostra Società insista presso il Governo Nazionale ed