Rassegna storica del Risorgimento
1802 ; BOLOGNA
anno
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1928
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pagina
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107
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gore* dì. tuia minora UHM, die alloca impetfHonava ì più profonde aspirazioni di tutta una Saéoil pirÉva soltanto delle necessarie condizioni ambientali per agire efficacementéai,
Mon 'm nulla i banditori ggg- nuova 3N derivano nella più pawtiì dalla media borghesia e dal basso cleroy il veto humus fecondante eesondato re della UUOY 3MI,
Ciò particolarmente per la pàrjàe meMdionate della Penisola. .3. quale diede i pia ardenti e disinteressa rappresentanti delle nuov e pure antiche a-splrazloniif jcoa non escluslvameutey come lo possono ancora g*M pestare i costei Inesauribili archivi.
infiltri ;Ì fiancodei pròfugai meridionali M troviamo ad e-semplé:ipri fimo nuclei egualmente attivi che collaborano di gran cnorgt alla gijimde -usà*e doè il loMlteio ed il Piemontese, i quali, ancor prima Sei 1 cominciano a vagheggiare sulla comune base delle esperienze e corse e americane e bafave la liberazione della Penisola, necessariamente CjOn il con corso francese ; ma, come di poi rivelaronoin modo esplicito, non tanto per sottoporsi ad una nuova dominazione traniera, ma per potere a mezzo di essa conseguire la pròjgj. iMdipendcuK.a;, 'tanto;, che dopo la battaglia di Marengo quelli stessi che più ardentemente iiA-evaaio collaborato con l'esercito scalzo .cittadino, gli si schierano unanimi contro e con tutte le forze della disperazione solennemente proclamano per voce di un patriota molisano, <he ebbe parie non piccola nelle Scende politiche della Cisalpina. Orazio' Uè; AtteSis,. j.e Fìialia è matura per la libertà che iLoifV'Mia oggi (3 settemì)ij del 1800) sicuramente Italiano tranne lo scimunito il quale non senta un segreto dispiacere di essere costantemente il trastullo delie potenze belligeranti f pittima sempre dei loro litigi e con i pretesti più speciosi sempre soggetto spogliato, mercanteggiato e deriso. Non v'ha Italiano che non sia stanco di guerra, di stragi, di carestia, di tormenti d?pg*w- genere e sopra tutto della non più sotl'ribile incertezza del proprio destino, on v?ha Italiano finalmente, che non nutra il v 'SesMerio di diventar parte di una nazione grande, potente, rispettabile, perchè non v'è uomo che non aspiri naturalmente alla propria felicita .
Altro focolare ardentissimo fi patrtoiismo ipitario, perchè costituito originariamente di rifugiati joliliciy in 'ila legione lombarda, nucleo generatore del. futuro esercito itaÉfeljéhe tanto giovò