Rassegna storica del Risorgimento
1802 ; BOLOGNA
anno
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1928
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pagina
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110
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i / Cmiifnum loMa,fo ili Boìoi/m
Valga, la ffàstiiuoniaiiBa autorevole di uno dei fliù. gitovi ìaifliziat della cospirazione militare del 1814 Vawoeato Severa Lattuada.
Devo ><*t*ò jUftt eserini nota hi esistenza di un. altra Società o jJstiiiizioned'eTroBilQaifca del Centro.... eltalia pe* fraina jiUnione degli animi... segatamefnJper ottenere la indipeiròétfza della intera Italia ;Sfel 180.2 questa istitusdone,.il-venne introdotta anche nel nostro paese e eisébtoe a segno ;K6>, HJj p?io mi statò detto, che si contavano in Italia àO e più mila persone.
Sotto là Presidenza di Melasi si è scoperta la cosa,, e tfuvvi uno elie gli presentò la lista di parecchie migliaia di persone che vi erano affigliate., Melzi diedie delle disposizioni per dissiparla,. CHnque persone formano il étòro, ossia: l'origine della società .
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JS <-(>n. ciò siamo giunti ai moti aiitifratoeesi di Bologna del luglio I802} che tante noie e trepidazioni provocarono nel debole Precetto del Dipartimento; del lieno, Marchese Alessandro Oarlotti di Verona e nello stesso Vice Presidente della Repubblica italiana.
I fatti, nella loro esteriorità e successione cronologica sono noti a sufficienza pei* quanto ne 'scrissero l'Orioli e di recente Alberto Pl'igaud.
Forse la paura fu saperfce atta entità degli ;awenimenti di cui il coatemporaneo feéfi ffMitdiii tracciò una minuta e serena cronistoria ad uso dell7amico Marescalchi.
Comunque sia, dalle copiose testimonianze del tempo che si trovano nel cosi detto Archivio napoleonico già di Vienna ed ora di Milano, risulta che la causa occasionale delle agitazioni bolognesi Che determinarono l'oltraggioso,.trapasso del governo della città dall'autorità civile a quella militare e per di pia esclusivamente francese, In dato dai tumulti omicidi provocati da certa associazione di bassa lega detta degli Amici del popolo* legata a filo doppio con la giacobina guardia nazionale, contro il prepotere delle truppe del Generale Verdier e della malvista autorità prefettìzia sotto il pretesto di rintuzzare gl'incettatori di granaglie ed i Ttalzisti artificiosi degli oggetti di prima necessità, che il rappresentante del potere centrale si era dimostrato inetto a punire pur sapendo che i raccolti delPan-nata dovevano essere copiosisissimi.
Chi però meglio vide ciò che si ascondeva sotto la parvenza dell'agitazione economica fu naturalmente il Melzi, il quale in una let-
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