Rassegna storica del Risorgimento
RICCI GIACOMO
anno
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1928
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pagina
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115
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XVJ Congresso Sociale àA Bologna 115
Gregorio XVI e pubblicate dal padre Ilario Kiiiiétì, era Giacomo e non Domenico (2).
Il volume, rimasto fino ad oggi sconosciuto agli studiosi, fa scritto dall'autore molto tempo dopo gli avvenimenti narrati, ma in base ai diari eli*'egli era venato man mano scrivendo (e tuttora in gran porte conservati) durante l'esilio,, e ai ;<5rtfiggi die aveva tenuto a non distruggere.
Esso ci rivela in ogni pagina una simpatica figura d'Italiano costantemente animato da fervidi ma temperati sentimenti patriottici e liberali, un cattolico sincero e praticante ma non bigotto, un gen-tiluoino coltissimo e pur sempre avido d'imparare, un acuto osservatore L iut i fatti della vita sociale e politica dei pae europei visitati, un dttadwgi Jtìfine onesto e disinteressato fino allo scrupolo, che godette la stima e la confidenza di molti degli uomini più insigni del suo tempo, italiani e stranieri. Fu specialmente intimo di Ije renaio Ramatimi e di Carlo: IP'epoli, con i quali (come egli stesso si esprime) aveva formato a Parigi una triade di sincera ed inseparabile amicizia..
A me sembra veramente eccezionale il valore storico del volume, non tanto per i particolari in verità ben scarsi che l'autore troppo modesto offre sulla propria azione patrifcamper le minute descrizioni dei luoghi e degli svariati istituti visitati, quanto per le notìzie diffuse che Ss ìltect isi dà sul molti personaggi più o meno. illustri da lui incontrati e conosciuti prima e durante .l'esilio, e sugli avvenimenti spesso importanti dei quali egli fu partecipe 0 'testimone*
Ho promesso di essere brevissimo, quindi non voglio ora riassumervi le parti più notevoli del manoscritto.
Solo vi accennerò che in principio ci dà notizia, di un fatto nuovo, e cioè che Giacomo Ricci, prima di partecipare nelle Marche :e nell'Umbria ai moti rivoluzionari del '31, era stato in Roma non estraneo alla tentata sommossa, ch'ebbe il' suo epilogo nel tragico tumulto avvenuto in Piazza Colonna nella sera, del 12 febbraio di quell'anno, tanto ch'egli poi riuscì a evirare: l'arresto e fuggire da
fg) Il march* Domenico BIccl (1780-1868) dopo In rivoluzione del 'Si si ritirò dal movimento patrlotì' per consacrarsi, Cou iUmninato e .generoso spirito umanitario, all'educazione .e istruzione del popolo. Nel 1840 istituì a Macerata l'Asilo Infantile, 11 primo apparso nello Stato Pontificio, come riconobbe anche Giovanni Natali nel suo discorso sa Ferrante Aporti e l'oliera pedagogica.; idei. Itisorgirjwitfio (Bologna, Sfindron, lit)2 p"à, 22).