Rassegna storica del Risorgimento
ANCONA ; FRANCIA
anno
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1928
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pagina
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118
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L'OCCUPAZIONE FStASTOEftJS.BI ANCONA DT3L 1S32
L'oecupasàone francese di Ancona del 23 febbraio 1832-, avvenir mento che ebbe grande ripercussione tn Italia e fuori, è an interessante, caratteristico episodio della politica italiana di Luigi Filippo d'Orléans, re dei Francesi
Innalzato al trono dalla rivoluzione, il nuovo monarca aveva creduto calmare le impazienze rivoluzionarie con la proclamazione del principio: del non intervento, in perfetta antitesi ai postulati della Santa Alleanza, ma preoccupazioni dinastiche e difficoltà di politica estera l'avevano indotto a rientrare feen jpègjso: nella via della legalità e dell'ordine e a separare la sua causa da quelia dei popoli anelanti a libertà. Oosì, nel marzo 1831., le truppe austriache poterono tranquillamente soffocare i moti di Parma, Modena, Bologna, senza che il re delle barricate intervenisse a difesa di quei sudditi pontifici che, fidando negli incoraggiamenti e nelle promesse del Gomitato rivoluzionario di Parigi, avevano fondato tutte le loro speranze nell'aiuto della Francia. Al. coro d'indignazione e di protesta del partito liberale per questo brusco piegamento della politica francese, il Governo di Luigi Filippo cercò di reagire facendosi propugnatore di riforme democratiche. Ma il Memorandum , che i rappresentanti delie maggiori Potenze, riunite in Conferenza a I-toma (1), presentarono il 21 maggio 1832 (2) al Pon-
() La Conferenza eli Roma, come gli storici l'hanno chMmafajj non fu una vera e propria Conferenza diplomatico perche non ufficialmente riconosciuta dal Governo papale che essa intendeva riformare, il 8.JP. non poteva approvare che 1 rappresentanti delle Potenze legiferassero In casti sua sulla sua amministrazione Interna. II tentativo era quindi destinato a sicuro insuccesso. Ma era necessario illudere 1 patria"!*! .Glie qualche cosa por essi si
facevai
(2) Correggi WxtttM, <co KIMU rmtiwiw. ditti 1810 m 1S50 Ferrerò e Franco, Tarino, 1800, I, i.- 88 e 'fòmnoicr * L'UoMa ducente M dominio uustrioco Boux e 0., Torino, ifttìrì. i' f,. pi 20.7, i Quali assegnano al Memorandum la data del 10 maggio.