Rassegna storica del Risorgimento

anno <1928>   pagina <175>
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IbMb ti 1'' priinpi ina coltivabili anche con la narrazione di apli'tójxtì3pacoiiii momli veri 0 verosimili; ottìiur le seconde, ma possibilissima a coltivarsi soltanto con lo studio diretto delle vicende di a <msa nostra e delle gesta del popolo nostro che, in ogni epoca ed in ogni campo, seppe imprimere, al progredire dell'umanità, la vasta e profonda orma del suo genio Creativo1 e volitivo.
5 Né si creda che, limitando (com'io vorrei) lo studio della storia all'ambito puramente nazionale, la comprensione del graduale evolversi dell'umanità attraverso gli evi della storia, possa riuscire incompleta e dimrile ai nostri allievi* Mai nò;* Sono anzi certo che, la soppressione eli alcune lezioni proemiali al programmi delle varie classi* torni a tutto vantaggio delle siiwésslve e più specialmente delle ultime lezioni che pel falso presupposto di una maggiore facilità di comprensione sono sempre le più sacrificate non nella scuola elementare soltanto ma in ogni grado dell'insegnamen­to, come fu ben dimostrato al Oongresso dà Genova. Ognuno sa che, le ultime lezioni, sono proprio É? Riguardanti quel periodo cln-a noi, studiosi del Bisorgrnienlto. Italiano,, più dilettamente inte­ressano, non tanto perchè- è materia prediletta delle nostre rlcercliev ma perchè siamo convìntacene esso brilli idi gloria incomparabile e singolare fra i molti registraléLne' paMi annali, ma sopratutto per­chè siamo pari 11 amiti coflMf che tale epoca, è e sarà, la basg .tetra­gona di una rimirata eiì orgogliosa: coscienza italica creata la quale il popolo nostro potrà, mirare con occhio sicuro a più lontano orizzonte e scrìvere, come già nel passato ialfee e aaon cancellabili pagine nella storia del mondo.
B1 neppure si creda ch'io sostenga qnesta abbreviazione di pi'0> grammi pei* odio innato alle esotiche leggende. Sono ben lnngi. anzi, dal ripetere con l'infelice mio corregionale ascolano le favole mi fttr sempre nem ititi *>>.. Anna f limiti è' iÈBoQ; sgrandemente interes­santi le pagine ym-mÉ M sublimi glorie elleniche od egiziane ; ma essi, piuttosto cibili un testo dì storia ari uso delle scuole elemen­tari, U confinerei (caso mai) fra un racconto e l'altro del libro di lettura o fra t volumetti della fcibJiotcchina scolastica, 0 fra le stesse narrazioni ricreati w del maestro agli alunni;. e lo sco­laro proseguirà negli studi avrà tempo e modo di familiarizzarsi con questi eroi dell'ariti è li ita e con queste creazioni mirabili dell'umana fantasia. Se Mvfecé egli è destinato tralasciare lo studio per dedi­carsi a qualche manuale occupazione, non sarà molto meglio che egli conosca pienamente gli sforzi secolari del popolo nostro aspi-