Rassegna storica del Risorgimento

QUINTAVALLE FERRUCCIO
anno <1914>   pagina <142>
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1é2 Bibliografia.
le fonti, il ggcavani con una. specie d' introduzione .ip. 15-22)i in, due parti: II Jjamto: i'TOi) aJfoe deitortar.jgpjm è Mspomìoni d'animo dello popolazioni varso Mancesi nel 1797, entra nel TPO ó*el-l'ai-gomento, attribuendo però erroneamente l'inizio dellfc*dviua d'Orbino aB'annessione del ducato allo Stato ponttifaìo (ÌGSI),* mentre il suo deca­dimento era coininotrttfo già soffco il governo dei Dellu Bovere, specie di Francesco Maria II, {Cft. : SCOTONL, Za gloftow érmcwco Ma­ria IT fì ììmmri di GtMóbaldo della Covare eoe,, Bolnai Zatf iielté, 1899, pp. 311). Inoltre il quadro delle condizioni generali: dell'antico ducato urbinate itila fine del se XVUl mi pare abbozzato troppo gros-8olanament6j giaecli la sintesi è superficiale, mancando la visione netta delle cose e non essendo sviscerate le cause profonde dello stìnto di quella regione. Quanto] v'è di meglio è l'osservazione deB'-A* salii sopravvi­venza dell'antico spirito unitario, formatosi, quando la regione era tut­tavia uno Stato a parte, e sulla coscienza di costituire ancora un tutto unico e distinto nello Stato pontifìcio- ciò cne ebbe notevole efficacia sullo svolgimento degli eventi di quel periodo (febbraio-aprile l7;07).T e degli altri, in cui l'A. ba diviso la sua monograna.
Con assai maggiore acutezza il prof. Saravani discorre delle < dispo­sizioni d'animo delle popolazioni verso i Francesi nel 1797, notando che non già fra il popolo, ma fra i privilegiati del clero e della nobiltà esisteva un minnscolo partito non disposto male verso di essi, ,> spiegandone i motivi,, e tratta delle cause dell'avversione, sia in tutto il popolo, sia nella gran maggioranza del clero e della nobiltà, alla rivoluzione e a' Fran­casi, i quali sembravano incarnarla Odio e terrete erano i sentimenti predominanti verso gl'invasori dell'antico ducato urbinate, .come, in gene­rale, avvenne da per; jiupo mi Italia massime fra le moltitudini della plebe campagnola e eMadinaj odio è: errore, fiìie si rivolgeva contro quanto era ajalcgse>.Il paMottmo looale, il sentimento religioso, È* co­scienza d'interessi pericolana voceiapondante alla pura verità, della imposizioni e spogliazióui, accompagnanti dovunque il passaggio e la di­mora dell'esercito repubblicano, .aprattuttp la fama, che avevano! Fran­cesi di terrìbili innovatori di tutfo !i'fl1namento economico e sociale, di tutte le forme della vita pubblica e privata formavano gli elementi es­senziali delle disposizioni dell'animo degli abitanti deU'anto ducato d'Ur­bino verso, i Francesi, con differenze da luogo a luogo, naturalmente.
Se, in fefoyi sentimenti;, erano ali-Sgrosso, gli stessi nell'intero ex-ducato, non si notava, per varie circostanze di atto, la medesima energia e la medesima risolutezza da per tutto. Si andava dal Montefeltro, dove quei montanari, non addormentati dall'alloppiatane governo sacer­dotale, erano assolutamente decisi, se occorresse* a prendere le armi con-